X-ray porn: il sesso visto dall'interno

X-ray porn: il sesso visto dall’interno

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Il fantasma di vedere cosa succede all’interno dei personaggi durante un rapporto sessuale esiste da tempo nel porno. Esiste persino una categoria dedicata: l’X-ray porn. Si presenta soprattutto in forma di hentai, ma non solo.

X-ray porn: il sesso visto dall'interno

Negli hentai, realizzare del X-ray porn è un gioco da ragazzi, è un disegno. Per dei film più realistici, bisogna ricorrere al ritocco… O a metodi scientifici che a volte sembrano piuttosto rischiosi.

Alcuni giocattoli erotici permettono anche di abbandonarsi alle gioie del porno visto dall’interno. Vi ho già parlato del Do-it-yourself-macro-porn, sextoy del futuro che permette di vedere cosa succede all’interno della persona penetrata. Questo si è infine rivelato reale, sotto forma di una vibro-camera endoscopica.

(Fonte dell’illustrazione qui sopra: pubblicazione di lumby su hentai-foundry, ritagliata)

La versione hentai dell’X-ray porn

Beh, non mi soffermerò troppo sull’hentai, nel quale l’X-ray porn è quasi un classico.

x-ray hentai sfocato

Con il fumetto, tutto è possibile. Quello che succede all’interno del corpo è rappresentato sia per trasparenza, sia in un piano separato.

Ma nelle opere giapponesi, dato che la legge giapponese censura i genitali nel porno, i sessi si ritrovano mascherati da pixel o da sfocature. Insomma, non si capisce più granché dell’anatomia dei personaggi.

x-ray porn penetrazione vista in trasparenza

Alcune gallerie: qui e lì, ma anche di là.

X-ray porn: la versione ritoccata

Il principio è semplice: l’immagine del pene o del sextoy intero viene aggiunta, spesso con un effetto di trasparenza, sul corpo della signora (o del signore), mentre in realtà si trova all’interno di quest’ultimo.

x-ray porn ritocco

E il risultato può impressionare quando ci si rende conto della profondità a cui l’attrezzo si spinge.

Si noterà, a proposito, che spesso sembra esserci barare sulla dimensione presunta del cazzo originale. Nascosto al calduccio, quest’ultimo ne approfitta per far correre ogni sorta di folli voci sulle sue dimensioni.

Le immagini su questo tema non sono purtroppo numerose, ma cercando bene, si trovano comunque alcune gallerie a questo dedicate.

X-ray porn: la versione medica

In foto

Nel 2001, l’artista belga Wim Delvoye ha realizzato una serie di scatti che mostrano rapporti sessuali, ripresi con l’aiuto di apparecchi medicali a raggi X.

x-ray porn wim delvoye

Per questo, Delvoye ha trasformato una clinica di radiologia, situata nella città di Ghent, in Belgio, in uno studio fotografico. Ha inoltre reclutato una squadra di medici, radiologi e tecnici per supervisionare il suo lavoro.

Le persone fotografate si sono precedentemente unto il corpo con crema Nivea in cui un po’ di bario in polvere è stato sciolto, per migliorare la qualità dell’immagine catturata.

Lasciando i suoi modelli accoppiarsi davanti alla macchina, Delvoye sorvegliava l’azione su uno schermo da un’altra stanza, scattando le radiografie.

L’atmosfera, a quanto pare, non ha entusiasmato troppo i partecipanti. Alcuni dei modelli maschili hanno persino chiesto di prendere del viagra per mettersi in condizioni.

fellation raggi X

Wim Delvoye è anche il creatore di Cloaca, “macchina per cacare” che riproduce il processo della digestione trasformando il cibo in escrementi.

(Fonte foto: sito ufficiale di Wim Delvoye)

In video

Tucker Max, un autore americano molto controverso, pubblica sul suo sito una sextape realizzata con un apparecchio medico a raggi X.

Se si dà credito al suo racconto, è la signora che si vede in questo video, tecnica in radiologia, ad aver preso l’iniziativa per questa realizzazione piuttosto bizzarra. Accertato che la penetrazione non dava nulla di molto guardabile a loro gusto (troppe ossa…), i due pornografi sperimentali hanno optato per una fellation.

Tucker Max sex ray
Un screenshot del video in questione

Inutile specificare che esporsi ai raggi X “per il piacere” senza sorveglianza medica è estremamente pericoloso (quanto, dipende tutto dalla modernità dell’apparecchio e dalla durata dell’esposizione, ma insomma, è cancerogeno, può rendere temporaneamente sterile, ecc.) e rigorosamente vietato.

Ma sembra che, nel fuoco dell’azione, Tucker Max e la sua amica non abbiano pensato davvero ai rischi corsi.

Per risonanza magnetica

Nel 1999, quattro ricercatori, Willibrord Weijmar Schultz, Pek van Andel, Ida Sabelis e Eduard Mooyaart hanno realizzato uno studio consistente nel prendere, con l’aiuto di un IRM, immagini degli organi sessuali di un uomo e di una donna durante la penetrazione, e di quelli di una donna durante un orgasmo in solitaria.

Tentano così di comprendere meglio cosa succede realmente dal punto di vista anatomico durante un rapporto sessuale, e di mettere in evidenza i meccanismi del piacere femminile.

Per questo, hanno osservato otto coppie, in posizione del missionario, e tre donne sole. Se si riassume in un gif animato, ecco il risultato:

mri-sex-o

Per riassumere brevemente (ma se l’argomento vi interessa, è meglio leggere il resoconto dello studio):

  • Prima dell’orgasmo, che ci sia penetrazione o no, la parete anteriore della vagina si allunga.
  • Durante la penetrazione, l’utero risale nella cavità pelvica. Ma non si muove durante una stimolazione sessuale senza penetrazione.
  • Il pene, a sua volta, assume durante la penetrazione una forma che i ricercatori definiscono “boomerang”.

Si trova anche un video su questo studio su YouTube.

 

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