Una libertà indecente, romanzo di Ève de Candaulie

«Una libertà indecente», romanzo di Ève de Candaulie

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L’ultimo romanzo di Ève de Candaulie, “Una libertà indecente”, è un’autobiografia. È il seguito dei suoi due primi libri, “Eccitazione turbante” e “L’infedeltà promessa”. L’autrice libertina vi racconta, con candore e spontaneità, come ha conciliato la sua gravidanza e la sua vita sessuale liberata.

Una libertà indecente, romanzo di Ève de Candaulie

Quando Ève de Candaulie mi ha proposto di leggere il suo nuovo libro, sono stata subito conquistata all’idea di avere di nuovo a che fare con la sua penna.

Ma ho anche un po’ esitato. A dire il vero, non sono proprio il pubblico ideale per un romanzo sulla maternità. Non avendo figli, e non prevedendone a breve, non ne so granché in materia di gravidanza, e l’argomento non mi tocca granché.

Ma sono stata felice di scoprire “Una libertà indecente”. Lasciatevi dire qualcosa in più al riguardo.

Una libertà indecente: contro il cliché di “la mamma o la puttana”

In materia di sesso, le donne in gravidanza restano un grande tabù.

Infatti, molti uomini non vogliono più fare l’amore con la propria moglie incinta. Cominciano a percepirla come una “mamma”, o meglio come una sorta di essere asessuato il cui sesso non serve più che a dare la vita, e non a prendere e dare piacere. Non pochi cliché restano su questo tema.

E non parliamo nemmeno del milieu libertino! Si incontrano quasi mai donne in gravidanza in un club libertino. E quando ce n’è una, di solito, non si concede a giochi. Anche Ève ammette di aver trovato meno potenziali partner sui siti libertini, molti restii all’idea di avere rapporti sessuali con una donna incinta.

Dunque sì, le donne in gravidanza suscitano l’interesse di certi fetishisti, e a volte hanno la loro categoria dedicata sui siti porno. Ma essere ridotte allo stato di oggetto di feticismo non è necessariamente lusinghiero, né allettante.

Tuttavia, il mito superato di “la mamma o la puttana” merita di essere spezzato. Le donne in gravidanza hanno anch’esse una libido: sono sempre persone a tutti gli effetti, e nulla le obbliga a diventare d’un tratto un modello di purezza e abnegazione.

Ève de Candaulie, poliamorosa e libertina, ha deciso che concepire un figlio non doveva costringerla a rinunciare alla sua sessualità, né alle serate piccanti. Senza imposizioni, ci racconta come ci è riuscita.

Una libertà indecente, romanzo di Ève de Candaulie

Una libertà indecente: il racconto di una donna libera

Mantenere una vita sessuale attiva durante la gravidanza, è davvero così trasgressivo? Indecente? O semplicemente umano?

Ève de Candaulie non cerca avventure sfrenate a tutti i costi. Attenta ai cambiamenti del suo corpo, conduce una vita sana. Non c’è alcuna volontà di provocazione, alcuna voglia di battere dei record… Ma semplicemente, il desiderio di restare una donna libera, con i suoi desideri e i suoi fantasmi, che continua a godere dei piaceri della vita mentre diventa madre.

Certo, la gravidanza impone dei vincoli fisici, che non sono proprio negoziabili. In “Una libertà indecente”, Ève de Candaulie non abbellisce tutto. Ci racconta anche come, per la stanchezza, si addormenta durante una serata libertina, i movimenti del bebè a momenti imprevisti…

Ho apprezzato molto queste confidenze concrete. Non si tratta di un romanzetto rosa dove l’eroina è costantemente al top della sua forma e in tacco, ma del vissuto di una donna libera.

Una libertà indecente: un romanzo carico di erotismo

In “Una libertà indecente”, Ève de Candaulie ci offre anche numerose anecdote erotiche succulente. Se il sesso non è l’unico soggetto del romanzo, vi resta costantemente presente, con scene ardenti che sapranno trasportarvi.

 

Un grande grazie a Ève de Candaulie, che mi ha permesso di scoprire il suo nuovo romanzo.

Potete trovarla:

“Una libertà indecente” è in vendita presso Tabou Editions.

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