Sesso in luoghi insoliti: i vostri racconti

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Oggi non parlerò io di sesso: lo farete voi. Avevamo voglia di sapere di più sulle vostre folli peripezie sessuali. Per cominciare: dove avete fatto sesso?

Abbiamo quindi posto questa domanda sui vari social network: qual è il luogo più insolito in cui abbiate fatto l’amore ?

Donna nuda nel bosco

All’inizio ho ricevuto strane proposte, da signori che non avevano capito che le avventure sessuali di cui volevo sentire il racconto dovevano essere già avvenute, e che non si trattava in alcun caso di un invito a farle con me.

Poi, mentre cominciavo a disperare, alcuni di voi, a cui ringrazio di cuore per aver saputo soddisfare la mia curiosità, hanno accettato di raccontarmi le loro intime aneddoti.

Ecco i vostri racconti più succulenti, a volte persino sorprendenti, pubblicati con il consenso dei loro protagonisti. Ma solo storie vere. In ogni caso, vi crediamo sulla parola.

Prima di cominciare, un piccolo “avviso di sicurezza”: le peripezie di cui state per leggere il racconto comportano atti illegali e/o pericolosi. Questo articolo non è in alcun caso un invito a imitarli (e poi, è brutto copiare). In breve, se fate delle scemenze, è a vostro rischio e pericolo.

Julien e Charlotte: tra i cespugli, nel cortile di un hotel

 

Objets De Plaisir : qual è il luogo più insolito in cui abbiate fatto l’amore?

 

L’abbiamo fatto nascosti tra i cespugli, nel cortile di un hotel, dove eravamo entrati di nascosto.

 

ODP : se non è indiscreto, in che contesto era? Sareste disposti a raccontarcelo?

 

Quella sera eravamo stati invitati a una festa di compleanno, che si teneva in una sala che i nostri ospiti avevano affittato. A un certo punto, la mia compagna mi ha telefonato, per sapere dove mi trovassi, in mezzo a tutta quella folla. Ci eravamo persi di vista da un po’. Mi ha detto al telefono che mi aspettava nella nostra auto, parcheggiata nel parcheggio insieme alle altre.

Una volta arrivata, mi ha confessato di avere una forte voglia, che avrebbe voluto soddisfare al più presto. Le ho risposto che lì, nell’auto, non era un posto molto discreto. Avevamo una gran possibilità di essere sorpresi, e non solo da estranei. Quindi, era più prudente fare qualcosa di più semplice e discreto. Ho slacciato i pantaloni e ho tirato fuori il mio pene turgido, ben eccitato dal desiderio della mia compagna. Dopo qualche minuto di fellatio, la voglia è diventata ancora più grande. Dovevamo passare alle cose serie.

Mi sono quindi rivestito, e siamo entrambi usciti dal nostro veicolo ben appannato, per metterci alla ricerca di un angolo buio al riparo dagli sguardi. Perché, se eravamo passati inosservati per la fellatio nell’auto, fare come se nulla fosse se qualcuno si fosse avvicinato al veicolo durante un coito sarebbe stato complicato. E così, eccoci fuori. Abbiamo camminato per allontanarci dalla sala, per trovare un posto discreto adatto a continuare le nostre faccende.

 

ODP : ed è lì che vi siete diretti verso l’hotel?

 

Sì, è lì che siamo capitati su un hotel. Il suo parcheggio era circondato da un grande muro, che dava accesso al suo atrio d’ingresso e a un angolo di terrazza, dove c’era un po’ di verde, con alcuni cespugli piuttosto grandi. Ci siamo introdotti nell’area dell’hotel di nascosto, per nasconderci in quei cespugli.

 

ODP : e poi?

 

La mia compagna ha sollevato la gonna e si è piegata in avanti per offrirmi la sua pupa ben bagnata da quella fellatio. Mi sono introdotto in lei per darle colpi di fianchi energici con un buon ritmo. Il suo orgasme è seguito, con alcuni gridi di piacere, senza alcun riserbo. Peraltro, non mi ero privato di riempirle bene la pupa con una buona dose di sperma. Ci siamo rivestiti… E lì, abbiamo visto una telecamera di sorveglianza a pochi passi da noi. Ci siamo detti che forse qualcuno aveva assistito allo spettacolo. Poi siamo ripartiti verso la sala dove si teneva il compleanno, soddisfatti. La mia compagna si è poi divertita a ballare con le sue mutande ben piene di sperma.

 

Sesso in luoghi insoliti: nuda sulla strada

Camille: in fondo a un pullman

 

Objets De Plaisir : qual è il luogo più insolito in cui abbiate fatto l’amore?

 

Ho avuto la fortuna di farlo in fondo a un pullman d’estate, in vestitino corto, durante un tragitto Pornic-Nantes, è stato molto eccitante!

 

ODP : sareste disposta a dircene un po’ di più? Quando era?

 

Già, risale a un po’ di tempo fa, ho oggi ventisette anni, e all’epoca ne avevo diciotto. Io e il mio ragazzo eravamo in vacanza nella casa dei miei genitori sulla costa atlantica, vicino a Pornic. Dovevamo andare a passare il pomeriggio a Nantes, e non avevamo altra scelta che fare il tragitto in pullman. Faceva caldo, circa venticinque a ventisette gradi, a pieno agosto. Indossavo una gonna molto corta, delle scarpe aperte con suole compensate, una canottiera e un tanga di colore rosso. All’epoca non indossavo che quel tipo di intimo. Eravamo stanchi per una notte passata in discoteca. Siamo quindi saliti sul pullman senza alcuna intenzione di nulla, niente di premeditato.

 

ODP : e come vi siete venuti a fare l’amore in questo bus?

 

Non c’era molta gente, il che ha ovviamente contribuito al fatto che ci siamo lasciati andare. Ci siamo andati a sistemare direttamente sul sedile in fondo, il mio ragazzo contro il finestrino e io accanto. Nel pullman c’erano solo sette o otto persone, ma nessuno a meno di cinque file da noi. Ci siamo sistemati, in modalità “abbraccio”, come se stessimo per dormire… E poi faceva caldo, probabilmente gli ormoni, ho sentito la mano del mio ragazzo carezzarmi la schiena…. poi l’anca, poi la coscia…

È durata un buon quarto d’ora, mi sono sentita poco a poco molto eccitata. E poi ho cominciato, anch’io, a carezzare il mio ragazzo, le sue cosce (era in pantaloncino). E da quel momento, è andato molto, molto veloce. Mi ha infilato la mano sotto la gonna, io ho infilato la mia sotto i suoi pantaloncini, mi ha carezzata, mi ha palpettata. Ero davvero molto eccitata e anche lui, era molto duro. Poi mi sono piegata un po’ di più su di lui, e ho cominciato a succhiarlo, ma era così eccitato che mi ha detto “smettila, vieni”.

Allora ho sollevato la gonna, mi sono seduta su di lui, discretamente, e abbiamo scopato. Non è durata a lungo perché era davvero molto eccitato, e ho avuto la fortuna di godere anch’io molto in fretta. È stato estremamente gioioso, un’esperienza indimenticabile, molto eccitante, incredibile per spontaneità e profondità.

 

ODP : come hanno reagito le persone intorno? Siete riusciti a non farvi beccare?

 

No, nessuno ha notato nulla. L’unico che avesse una possibilità di vederci, era l’autista, attraverso lo specchietto centrale, gli altri erano di spalle… E forse l’ha visto, ma non credo, sinceramente… Non lo so, in realtà, non ci pensi nel momento. In ogni caso, nessuno ha avuto la minima reazione.

 

Camille ha voluto condividere in questa testimonianza alcuni link dove potrete ritrovarla sul web:

João: sui binari della ferrovia, davanti a un treno in corsa

 

Objets De Plaisir : qual è il luogo più insolito in cui abbiate fatto l’amore?

 

Proprio all’uscita del tunnel di La Savine, sui binari della ferrovia. Quando il TER della “Ligne des Hirondelles” si infila all’altra estremità, il conducente aziona con forza l’avvisatore. È il via, e restano tre minuti e ventidue secondi per togliere gonna e pantalone e godersi un sontuoso orgasmo sotto l’adrenalina. Ma non bisogna sbagliare. Né che in quel giorno, l’autista sia di fretta.

 

Esibizionismo sulla linea ferroviaria
Non si tratta della protagonista di questo racconto

 

ODP : è successo davvero?

 

Tre minuti ventidue, credo di aver inventato, ma comunque, si vedeva arrivare la micheline dai suoi fari (all’epoca non si chiamava TER) e il conducente suonava anche il clacson regolamentarmente a qualche decina di metri prima dell’uscita del tunnel. Non siamo stati gli unici a fare questo tipo di “impresa”.

 

ODP : non male, non male… Ammetto di essere impressionata… Come vi è venuta questa idea?

 

A otto anni, ci divertivamo a mettere monete sui binari per farne dei poggiatazza. A tredici anni, attraversavamo la linea all’ultimo momento per impressionare le nostre amiche. È più o meno a quel momento che ci siamo calmati, soprattutto perché i gendarmi avevano avvisato i nostri genitori. Verso i nostri diciassette, diciotto anni, durante le vacanze, venivamo a suonare la chitarra attorno a un fuoco… È stato tutto naturale che abbiamo ricominciato… Prima abbiamo limonato il più a lungo possibile, poi la fellatio o il cunnilingo, a poco a poco…

 

ODP : era tanto tempo fa? E se non è indiscreto, frequentate ancora la partner con cui avete compiuto queste imprese?

 

Siamo rimasti insieme per tutti i nostri (lunghi) studi, così come con il resto del nostro gruppo. Poi, abbiamo gradualmente perso i contatti a causa delle nostre professioni e delle nostre espatriazioni. I pochi tentativi di ritrovarsi con gli altri non sono stati così magici come mi aspettavo dopo tutto questo tempo… Ah sì, per rispondere alla vostra prima domanda, sono nato nel 1952. Non dovete che fare il calcolo del “tanto tempo”.

 

ODP : spero che non fosse troppo indiscreta, come domanda, mi chiedevo per situare un po’ il contesto, lo stile del treno, ecc…

 

Indiscreta, no. Il contesto è la fine degli anni sessanta, inizio dei settanta, il “Flower Power” con tutte le sue libertà ora perdute! Il treno, è una micheline rossa e beige come non se ne vedono più. Credo che Giscard le abbia fatte sostituire con le “Bleues d’Auvergne” ma anche loro non circolano più.

 

 

Fonte delle illustrazioni: gallerie Flickr di Charlie Marshall e di Ann and Yann, Creative Commons.

 

 

E voi che state leggendo, qual è il luogo più insolito in cui abbiate fatto l’amore?

 

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