La circoncisione di Gesù è menzionata per la prima volta nel Vangelo secondo San Luca. Gesù era ebreo, quindi è abbastanza logico che sia stato circonciso. Nel Medioevo, non meno di quattordici luoghi in Europa, e principalmente in Francia, rivendicano di essere in possesso del Santo Prepuzio, la punta del pupetto di Gesù, tagliata durante la sua circoncisione.

Secondo le versioni, il Santo Prepuzio si troverebbe a Roma, ma anche ad Anversa, a Santiago di Compostela, a Hildesheim, a Besançon, a Metz, a Chartres, a Coulombs, a Langres, a Fécamp, al Puy-en-Velay, a Conques, a Vébret e a Charroux. Ehi ehi, sono diventati parecchi, eh! Parliamo di Gesù, non di Cthulhu! Ognuno di questi luoghi si dichiara ovviamente in possesso dell’unica e sola versione autentica della reliquia.
Una reliquia ambita
Per i cattolici, il termine reliquia designa il frammento del corpo di un santo, o un oggetto appartenuto a un santo o a Gesù, al quale si rende un culto. La Chiesa conserva numerosi oggetti di questo tipo. La loro autenticità è tuttavia raramente comprovata.
Il santo pezzetto di pelle in questione è in quel periodo particolarmente ambito. Pupetto o meno, non tutte le reliquie possono vantarsi di essere, addirittura, un pezzo del corpo di Gesù!
Questo strano culto non esprime alcuna volontà trasgressiva, né connotazione sessuale. Secondo gli storici, il vivo interesse per questa reliquia si spiega anche con la volontà di dare a Gesù un lato umano e vulnerabile, rendendolo così più simpatico e più vicino agli occhi dei credenti. Per stabilire un paragone moderno: le celebrità o i supereroi vanno in bagno, e possono avere prurito alle parti genitali, come chiunque altro. Del resto, le star che si comportano “come tutti” in pubblico sono, spesso, quelle che ispirano più simpatia.
Il Santo Prepuzio papale
Un presunto Santo Prepuzio arriva a Roma nell’anno 799, offerto al Papa Leone III dal re Carlo Magno. Il dono rimane esposto nel reliquiario papale fino al saccheggio di Roma nel 1527.
Il santo pezzetto di pene in questione verrebbe ritrovato una trentina di anni più tardi nel villaggio di Calcata, a nord della capitale italiana. Con l’accordo del Papa, la reliquia resta conservata nella chiesa locale. Una processione in onore del Santo Prepuzio ha luogo a ogni capodanno, e questo, per secoli.

Ma nell’anno 1900, il Papa, preoccupato di evitare le pratiche che potrebbero dare una cattiva immagine alla Chiesa cattolica, pubblica un decreto che vieta ai suoi fedeli di menzionare il Santo Prepuzio per iscritto, sotto pena di scomunica. La celebrazione annuale della reliquia a Calcata resta tuttavia autorizzata.
Ma dove si trova dunque il Santo Prepuzio?
Questa continua fino all’anno 1983, quando il reliquiario del Santo Prepuzio scompare misteriosamente, lasciando libero corso a numerose ipotesi. Il prete del villaggio avrebbe restituito l’oggetto al Vaticano, volendo evitarne la datazione al carbonio 14? Alcuni nazisti si sarebbero impadroniti della reliquia ben prima del furto? Il Santo Prepuzio sarebbe stato rivenduto al mercato nero a un collezionista? O si tratterebbe dell’opera di satanisti? L’enigma resta irrisolto.
Restano ancora due Santi Prepuzi in Francia, nel monastero di Conques e nella chiesa di Vébret. I due luoghi di culto mantengono una rivalità amichevole per quanto riguarda l’identità del detentore della vera reliquia? O l’ipotesi di un Gesù difalico reggerebbe ancora?
Se l’argomento vi incuriosisce, e avete voglia di leggerne di più, sappiate che ci sono state anche i Santi Denti, e l’Ombelico Santo, che rappresentano rispettivamente i dentini da latte e il cordone ombelicale di Gesù.
Illustrazione in testa all’articolo: Dainis Graveris su SexualAlpha.
