Da poco, l’attrice Gwyneth Paltrow vende dei vibro nella sua gamma di prodotti per il benessere, Goop Wellness. L’oggetto, che somiglia a un cornetto di gelato pastello, ha fatto la gioia dei fan e i suoi stock sono ormai esauriti. Tuttavia, la notizia ha fatto discutere tra gli sex blogger.
Sextoys e celebrità: dalla provocazione alla rivendicazione
Alcuni anni fa, per una celebrità non porno, proporre un sex toy tra il proprio merchandising era un atto di provocazione. I Rammstein avevano rilasciato un cofanetto collector di dildos in jelly a forma dei peni dei membri del gruppo, i Gorillaz una gamma di mini-vibro, e Mylene Farmer, un vibromassaggiatore in una scatola musicale a forma di bara. Anche Motörhead si è cimentato un po’ più tardi, con tra l’altro l’Orgasmatron, una wand badass a immagine del War Pig.

Ma l’iniziativa non ha più granché di provocante. Tra le altre cose, la cantante Lilly Allen ha recentemente associato il proprio nome a un’edizione speciale del Womanizer Liberty, e l’attrice e modella Cara Delevingne è diventata co-proprietaria del marchio innovativo di sex toys Lora DiCarlo. Al momento, per una celebrità, vendere sex toys è semplicemente un modo per affermare la propria apertura mentale. In breve, non c’è da scandalizzare gran mondo, se non gli ultrapuritanici.
Tuttavia, per il momento, solo celebrità “per tutti” femminili hanno osato dichiarare ad alta voce il proprio amore per i sex toys. Dal lato degli uomini, resta molto timido, le star mainstream maschili preferiscono lasciare a Rocco Siffredi l’onore di lodare i meriti del Satisfyer Men Vibrations.
Gwyneth Paltrow vende dei vibro, ma non li ammette
Se molti restano perplessi riguardo al vibro Goop, non è per puritanismo, anzi. Gwyneth Paltrow vende dei vibro, sì, ma non ammette di usarli, né di acquistarli, e sembra avere una visione completamente distorta dell’industria dei sex toys.
In un’intervista al New York Times, quando le viene chiesto di parlare del design del suo vibromassaggiatore, l’attrice di Seven e di Iron Man dichiara: “Molti vibro hanno un look ipersessualizzato. O sono molto fallici, o somigliano a qualcosa che acquistereste in un sex shop.”
E quando le viene chiesto se abbia testato il vibro: “Non me l’avevano mai chiesto. Credo che mi abbiate fatto arrossire. Mi asterrò da qualsiasi commento“.
La sex blogger Sarah Brynn Holliday (Formidable Femme) reagisce indignata su Twitter, poi pubblica un articolo di reazione:
“Non riesco proprio a riprendermi. Cazzo, dove sono supposta a comprare i miei vibro? Da Starbucks? Da Panera (ndr: una catena di panetterie americane)? Da Barnes & Noble (ndr: una catena di librerie)?
La tester di sex toys Lilly Delvaux (Dangerous Lilly) si indigna:
“Non mi era mai venuto in mente che un vibro potesse/dovesse sembrare ‘più intellettuale’. In che senso questo non somiglia a ‘qualcosa che si vende in un sex shop’? In che senso è meglio del Je Joue Mimi, del Crave Vesper, o dei sex toys Tenga Iroha, per citarne solo alcuni? Smetti di denigrare l’industria dei sex toys nel semplice scopo di promuovere la tua porcheria. E poi, parla di dissipare la vergogna, poi rifiuta di ammettere”.
Gwyneth Paltrow e le numerose controversie di Goop
L’attrice non è nuova a controversie per consigli sessuali da poco e pubblicità ingannevole.
Tra le altre cose, Gwyneth Paltrow ha a lungo lodato i meriti dei bagni di vapore vaginali, una pratica che può causare ustioni gravi. È stata anche condannata a pagare una multa di 145.000 dollari per aver affermato, senza la minima prova scientifica, che le uova di Yoni (una sorta di palle da geisha in pietra) di giada (un materiale poroso, che può risultare nocivo perché possono svilupparsi batteri nei suoi pori) vendute sul suo sito erano in grado “di aumentare il tono muscolare, l’equilibrio ormonale e l’energia femminile in generale”.
Più di recente, ha lanciato una “candela profumata a tema vagina”, a 68 euro, con note di bergamotto, geranio, cedro e rosa (strana vagina). Sebbene la candela sia a un prezzo esorbitante e il concept, piuttosto strano, il tutto sembrava piuttosto innocuo. Ma anche lì, flop: una donna afferma che la candela in questione, vinta in un quiz online, ha esploso nel suo soggiorno. Speriamo che il vibro Goop non sia così pericoloso.



