Il marchio Womanizer ha lanciato un altro nuovo vibratore ad aspirazione: il Womanizer Liberty. Si presenta come una via di mezzo tra i modelli “tascabili” Womanizer 2 Go o Starlet e quelli di dimensioni normali.
Nonostante gli alti e bassi, il marchio ha fatto grandi progressi rispetto alle sue prime creazioni, soprattutto per quanto riguarda il design. Nonostante la marea di Womanizer e di modelli simili al Womanizer che si accumulano nel mio armadietto dei sextoy, la curiosità mi ha spinta a provare il Liberty.
Ecco la mia opinione sul Womanizer Liberty.
Confezione
La confezione del Womanizer Liberty, composta da cartone spesso e plastica, lascia vedere il sextoy prima di aprirla.
Dentro ci sono un astuccio di stoffa, un beccuccio di ricambio per il sextoy e il suo cavo di ricarica.
Il sextoy
Aspetto
Piccolo, il Womanizer Liberty ha una caratteristica importante per un vibratore da viaggio: un coperchio. Si attacca alla parte principale del sextoy grazie a dei magneti invisibili e permette così di tenere al riparo i comandi e il beccuccio.
Perlato all’esterno e bianco all’interno, è piuttosto carino, il che, per un Womanizer, è degno di nota! È disponibile in quattro colori: blu, bordeaux, rosa e viola.
Texture e materiali
Il corpo del sextoy è in plastica rigida, mentre il beccuccio è in silicone, morbido e soffice.
Appena tolto dalla confezione, aveva un odore di fabbrica poco invitante. Ma è sparito al primo lavaggio e non è più tornato. Quindi non proveniva dal sextoy.
Alimentazione
Il Womanizer Liberty si ricarica grazie a un cavo dotato di un connettore magnetico, che si attacca a due “piolini” sull’impugnatura del sextoy. Dall’altra parte, il cavo di alimentazione si collega a una porta USB.
Utilizzo
Comandi e modalità
I comandi del Womanizer Liberty sono semplici e ben fatti. Ci sono solo due pulsanti: uno “+” e uno “-“.
- Per accendere o spegnere il sextoy: una pressione prolungata sul “+”.
- Per variare l’intensità delle vibrazioni, come è ovvio: i pulsanti “+” e “-“. Niente trucchi: una volta raggiunto il livello massimo, se si continua a premere il pulsante “+”, non succede nulla.
Le vibrazioni hanno 6 livelli di intensità e nessuna modalità “fantasiosa”, il che non è affatto un male.

Il principio
Il principio di utilizzo è lo stesso per tutti i vibratori ad aspirazione e ne ho parlato più volte su questo blog.
Breve riepilogo per chi è appena arrivato qui. Il beccuccio si appoggia sul clitoride e lo avvolge, applicandovi contemporaneamente pulsazioni e una leggera aspirazione.
Efficacia
Il mio clitoride è piuttosto esigente quando si tratta di modelli simili al Womanizer. Infatti, con un aggeggio di questo tipo, le pulsazioni devono essere davvero molto potenti perché riesca a raggiungere l’orgasmo ogni volta. Per esempio, se il Womanizer Premium funziona sempre su di me, il Classic è ben lontano dall’essere infallibile.
E con il Womanizer Liberty è la stessa storia. Sento che per i miei gusti gli manca ancora uno o due livelli di intensità. Quindi, a seconda della volta:
- O raggiungo l’orgasmo, ma faccio in tempo a pensare “Uff! Ci mette troppo!” prima di arrivarci. Insomma, durante l’utilizzo provo una certa frustrazione.
- Oppure arrivo a un passo dall’orgasmo senza riuscire a raggiungerlo e rimetto giù il sextoy insultandolo.
Insomma, il Womanizer Liberty non è un vibratore fatto per me.
Tuttavia, le sue pulsazioni si propagano in profondità e procurano sensazioni piuttosto intense. Perciò penso che farà la felicità della maggior parte delle clitoridi. In ogni caso, di tutte quelle più ricettive alle aspirazioni della mia.

Conclusioni sul Womanizer Liberty
I punti a favore:
- Formato pratico da trasportare.
- Comandi ben progettati.
Il punto debole:
- Non è abbastanza potente per i miei gusti.
Note finale du test
Les plus
- Formato pratico per il trasporto
- Comandi ben progettati
Les moins
- Mancanza di potenza
Per i miei gusti, il Womanizer Liberty avrebbe proprio bisogno di uno o due livelli in più di intensità delle vibrazioni. Mi procura sensazioni piacevoli, ma non sempre abbastanza intense da farmi raggiungere l’orgasmo, il che è piuttosto frustrante. Insomma: non è un sextoy che fa per me.
Tuttavia, sembra che io sia piuttosto poco ricettiva agli effetti dei vibratori ad aspirazione, almeno rispetto alla media delle persone con una fica. E visto l’entusiasmo suscitato da tutti i modelli precedenti, molti dei quali sono meno potenti, immagino che molti non condivideranno la mia opinione.
A suo favore, ha comandi ben fatti, un look simpatico e un formato pratico, che permette di trasportarlo anche senza il suo astuccio.






