La marca Fun Factory classifica i propri sessuali per “generazione”. Alcuni modelli vengono ripresi da una generazione alla successiva, con evoluzioni notevoli in termini di qualità e potenza. I toys evolvono in fretta…
Quest’anno tocca alla Generazione 5 nascere, con delle novità più che promettenti. Ne abbiamo alcune da testare, e inizieremo con un esemplare ben conosciuto: il Patchy Paul, questo grazioso piccolo vibro-bruco, che, ancora una volta, ha guadagnato un livello.
Ecco il test del Patchy Paul G5 di Fun Factory.
Confezione del sessuale
Nessuna grande innovazione a livello di packaging. Fun Factory è rimasta fedele alle sue abitudini, con una scatola di cartone, a pois.
Un cavo USB per ricaricare il toy è incluso.
Design del Fun Factory Patchy Paul G5
Il Patchy Paul è un bruco allegrone, panciuto e sorridente. E, state tranquille, è anche estremamente stiloso. È un personaggio cartoonizzato che ci si aspetterebbe di incontrare nel mondo di Barbapapà, non una di quelle porcherie che vengono a divorare i vostri pomodori non appena avete la schiena voltata.
A livello di design, non ha cambiato granché rispetto alla versione precedente: Paul è ancora panciuto come prima e felice di essere utile, il manico ha ancora un buco in cui si può infilare il dito per tenerlo bene.
Solo i pulsanti hanno davvero avuto un look rivisitato. Infatti, nel modello della generazione 4, i tre pulsanti erano bianchi e piuttosto discreti, mentre la versione G5 riprende lo stile degli Stronic per quanto riguarda i comandi. Si ha un “+” e un “-” con fondo dorato, e un bel grosso pulsante “Fun” rosso. Attira di più l’occhio, il che è piuttosto carino.
Il Patchy Paul esiste in tre colori: fucsia, rosa e verde. Abbiamo ricevuto il modello rosa da Passage du Désir, e Fun Factory ci ha poi inviato la versione verde in un pacco-sorpresa… Da qui il duplicato, che ha avuto il merito di permetterci di confrontare i due colori…. Per una volta, credo di preferire il rosa (il verde richiama comunque un po’ troppo a mio gusto il colore di quelle brutte bestiole). Pubblicheremo alcune foto a breve per fare il confronto.
Tessuto e materiale
Il Patchy Paul G5 è, come le sue versioni precedenti e la quasi totalità dei toys Fun Factory, in silicone medicale al 100% per la parte insieribile. Il manico è in plastica rigida.
È morbido e flessibile, si può torcere senza problemi in tutte le direzioni e, dettaglio importante quando si tratta di applicarlo sul clito: la sua testata è tutta morbida.
La superficie del silicone è molto liscia, ma tende a “aderire”: una texture che si trova in molti toys Fun Factory, che implica di non tirare troppo sul lubrificante.
Alimentazione del Fun Factory Patchy Paul G5
Il Patchy Paul si ricarica con il cavo incluso. Da un lato, è un connettore USB classico, che si collega a una porta USB o alla parte trasformatore di un caricatore per smartphone, e dall’altro, è il “Click & Charge” già presente sui vibro della G4.

Piccolo dettaglio di scarsa importanza, il manico ha due “pouic” metallici su cui il caricatore viene a magnetizzarsi (mentre per la versione G4, si magnetizzava il caricatore un po’ a caso sul manico, e a volte non teneva molto bene).
Non ho cronomisurato i tempi di ricarica, e ancora meno di utilizzo, ma come per i sessuali Fun Factory della G4, la batteria è da paura: dura a lungo, e non si scarica da sola mentre non si usa il toy. Questo secondo punto è abbastanza raro (fino ad ora, l’abbiamo notato solo nei Fun Factory e nel G-Vibe), ed estremamente pratico, perché quando ci si decide a tirare fuori un sessuale dal cassetto dopo averlo lasciato solo per qualche settimana, è abbastanza deludente se è solo per guardarlo caricarsi.
Comandi e modalità di vibrazione
I tre pulsanti
Tre pulsanti quindi, con un utilizzo abbastanza intuitivo. Il pulsante “Fun” accende e spegne il sessuale, mentre il “+” e il “-” permettono di navigare tra le modalità di vibrazione (non c’è distinzione tra cambio di tipo di vibrazione e cambio di intensità, ogni variante proposta è considerata come una nuova modalità). In totale, si contano 12 programmi di vibrazione: 6 modalità costanti, di potenze diverse, e 6 modalità fantasiose.
I tre pulsanti sono a portata di pollice, mentre un altro dito, posizionato nel buco del manico, mantiene il sessuale nel suo asse, e il resto della mano lo orienta.
Questo funzionamento semplice e intuitivo mi piace, con un dettaglio che…
Il difetto di ergonomia
Immaginate la scena: comincio a farmi piacere, e, con l’eccitazione che sale, voglio che la stimolazione diventi più intensa. Premo quindi il pulsante “+” per aumentare la potenza delle vibrazioni. Poi, con la temperatura che sale, sapendo di poter ottenere vibrazioni più forti, ripremi, e ripremi ancora, prestando sempre meno attenzione alle azioni del mio pollice, che schiaccia compulsivamente il pulsante. Quando, all’improvviso, una pressione di troppo (la quarta dopo l’accensione, per essere esatte): da vibrazioni potentissime, mi ritrovo all’improvviso di fronte a una modalità in cui le vibrazioni variano a “denti di sega”, e sono molto meno forti…
È un po’ frustrante. Certo, basta che prema il tasto “-” per tornare alla modalità precedente, ma è bastato a far crollare l’atmosfera, facendomi perdere un orgasmo. Avrebbe forse avuto più senso, per esempio, mettere le modalità “fantasiose” dal lato del tasto “-“, e lasciare solo le vibrazioni costanti dal lato del “+”.
Bene, questo inconveniente resta aneddotico, e ci si fa abbastanza presto l’abitudine di non premere il “+” più di tre volte, a meno di voler davvero accedere alle modalità fantasiose.
Da notare anche che il Patchy Paul G5 dispone, come il suo predecessore, di un “travel lock”, una combinazione di tasti che permette di bloccarlo per evitare che si accenda per sbaglio in caso di pressione sui pulsanti (in particolare durante il trasporto).
Efficacia del Fun Factory Patchy Paul G5
Potenza delle vibrazioni
Per essere onesta, mancava ancora un piccolo qualcosa ad alcuni vibro Fun Factory della G4 a livello di potenza delle vibrazioni, in particolare per quanto riguarda la stimolazione clitoridea. Un piccolo boost in più che, a volte, sarebbe stato il benvenuto.
Con il Patchy Paul G5, sono servita: le vibrazioni sono pazzesche! Per un vibro di queste dimensioni, il livello più intenso è davvero potentissimo. Fun Factory vanta il fatto che le vibrazioni siano uniformemente distribuite lungo la lunghezza, e temevo che ciò implicasse una diminuzione di potenza. Non è così: se, in pratica, vibra un mini-micro-spiro meno forte a livello dell’estremità morbida del sessuale, questa differenza di intensità resta quasi impercettibile, e a piena potenza, le vibrazioni sono davvero forti e si propagano in profondità.
Lato clito
Lato clito: è il muso morbido di Patchy Paul che ci si applica. È tutto morbido e vibra forte, la combinazione perfetta per raggiungere l’orgasmo abbastanza rapidamente, e ricominciare subito.
In penetrazione vaginale
In penetrazione vaginale, cominciamo col bémol: Paul è un grande consumatore di lubrificante. Tra la sua texture e gli “anelli” del bruco, meglio avere un bel flacone a portata di mano. Una volta risolta questa questione, passiamo ora ai suoi punti di forza.
Prima cosa: l’inserimento è progressivo. Il Patchy Paul aumenta in diametro lungo la sua lunghezza, anello dopo anello, partendo da una larghezza molto modesta fino a una sezione più imponente, il che permette, a seconda dell’umore e della voglia, di variare il tipo di stimolazione apportata. Altro punto di forza, la flessibilità del vibro rende il suo utilizzo comodo in qualsiasi posizione.
E infine (e soprattutto), la testata panciuta di Patchy Paul va a stimolare il mio punto G. Non è una stimolazione molto decisa come con l’Orchidea o il Njoy Pure Wand, è più soft, ma è efficace, e ancora di più quando si mettono le vibrazioni al massimo.
Conclusione sul Fun Factory Patchy Paul G5
I punti di forza:
- Il Patchy Paul vibra forte, molto forte.
- Il suo muso tutto morbido è perfetto per stimolare il clitoride…
- E grazie alla sua orientazione, va a stimolare anche il punto G quando si insiere il sessuale.
- Una buona qualità di fabbricazione, con tra l’altro, un materiale sano e una batteria da paura.
I punti deboli:
- Se dovessi scegliere, non avrei disposto le modalità di vibrazione in quest’ordine. Ma è solo un dettaglio.
Il Patchy Paul di Fun Factory è un simpatico piccolo vibro, tutto morbido e senza pretese. Nonostante le apparenze, sa mostrarsi spaventosamente efficace, tanto per la stimolazione clitoridea che vaginale.
Note finale du test
Les plus
- Vibra molto forte
- Muso morbido
- Stimolazione efficace del punto G
- Materiale sano
- Batteria duratura
Les moins
- L'ordine delle modalità, se proprio si deve trovare un difetto









