Le love doll, oggetti che possono somigliare in modo inquietante agli esseri umani, non sono propriamente dei sex toy. Per i loro proprietari, non si tratta di masturbarsi, ma di avere una relazione, sessuale o di altro tipo.
Navigando sul web, ci si imbatte in alcune testimonianze e reportage che permettono di capire meglio il punto di vista delle persone che vivono con le real doll. Eccone una raccolta.
Testimonianza di un ex proprietario di sex doll
Su Reddit, un ex proprietario di sex doll racconta la sua esperienza. Ecco la traduzione del suo racconto:
“Ho posseduto diverse love doll in silicone”
Ho speso circa 11000 dollari per comprarmi delle sex doll e dei sex toy: una bambola Boy Toy (creata dagli ideatori di RealDoll), una macchina per la fellatio Venus 2000 (ndr: l’aggeggio per uomini venduto dai creatori della Sybian), oltre a una bambola giapponese LifeDoll e a una testa di bambola giapponese HoneyDolls.

Questi prodotti mi erano sembrati interessanti guardando le foto su internet, ma lasciate che vi spieghi… Il solo fatto di possederle è stata di gran lunga la cosa più strana che mi sia capitata nella vita. Vi state agitando sulla sedia? Perfetto. Cominciamo:
Il casino della consegna
Le bambole in silicone dotate di scheletri metallici, come RealDoll e Boy Toy, sono piuttosto pesanti; la scatola in cui vengono spedite pesa tranquillamente 100 libbre (ndr: 45 kg). Vedete quella persona accanto a voi? Chiedetele di accasciarsi mollemente, poi sollevatela, portatela nella stanza accanto e rimettetela giù senza farle male alle dita delle mani o dei piedi. Capite? Non è facile.
Quando finalmente arriva la semplice scatola di cartone, alta 5 piedi (ndr: 1,52 m), preparatevi a spiegare ai vicini perché vi siete presi un giorno intero di ferie per ricevere un «orologio a pendolo» che non possono guardare. E preparatevi anche a chiedere a un amico di aiutarvi a trasportare questa presunta eredità di famiglia, se abitate a un piano alto.
Una volta che la scatola è a casa vostra, provate un senso di euforia maliziosa: è come riuscire a rubare un porno. Come fregare il sistema. Eppure, per quanto mi riguarda, appena ho aperto la scatola mi sono reso conto di aver commesso un errore madornale.
Ma ormai avevo pagato quella dannata cosa così tanto. Tanto valeva tirarla fuori dalla scatola.
La valle perturbante
Come forse avrete notato, i volti delle sex doll di fascia alta hanno un aspetto artificiale, in stile «valle perturbante». I volti somigliano a quelli di una donna che, presa alla sprovvista, avesse sentito un cubetto di ghiaccio scivolarle lentamente lungo la schiena, ogni giorno a caso, per una settimana.
Ndr: la «valle perturbante», o in inglese «uncanny valley», è una teoria scientifica del robotico giapponese Masahiro Mori. Secondo questa teoria, più un robot androide è simile a un essere umano, più le sue imperfezioni ci sembrano mostruose.
Preparare la love doll
Le bambole nuove hanno volti regolabili. Anzi, persino volti, palpebre, bulbi oculari e gole rimovibili. Una volta che tutto è al suo posto, si comincia a intravedere l’illusione di una «donna sexy» (come nelle immagini usate per venderle). Ma la preparazione della bambola è l’ostacolo che fa passare la voglia di possederne una.

Se possedete una bambola, vi consiglio vivamente di non prepararla quando siete eccitati, perché vi farà passare qualsiasi desiderio sessuale. Eh? Cos’è questo? Aspetta, tesoro, il tuo bulbo oculare guarda storto. Lascia che ti tolga tutta la faccia per sistemarlo. Brrr…
Preparare la bambola di solito significa spostarla, applicare della polvere sul silicone perché non sia appiccicoso, metterle dei vestiti, scaldarla con una coperta elettrica e infine metterla nella posizione desiderata. Anche in questo caso, una volta terminata la preparazione che fa passare la voglia, l’illusione è più che credibile.
Immagino che alcuni proprietari di real doll lascino la bambola sul letto solo per ridurre i tempi di preparazione. Sul sito web «DollForum», molti proprietari di sex doll sembrano sentirsi a proprio agio con tutta questa preparazione, o quantomeno esserci abituati. Per me era una seccatura eccessiva, che non valeva la pena. Immagino che chi possiede bambole da più tempo sia anche chi ha avuto meno relazioni vere, perché ha pochi termini di paragone.
Un rapporto sessuale con una bambola
Nonostante tutto, la bambola era destinata al sesso, e l’avevo pagata cara. Dovevo provarci. Per la scienza.
Fare sesso con una bambola in silicone richiede immaginazione, tanta immaginazione. Certo, l’aspetto fisico può essere molto sexy se la si veste con il vostro abito preferito e la vostra parrucca preferita… Ma l’atto in sé lascia a desiderare. Non c’è intimità. La bambola non emette alcun suono, non si muove, non interagisce. Non ci sono occhi scintillanti che si tuffano nei vostri e si socchiudono quando trovate un ritmo di penetrazione che le piace. Nessun legame emotivo.

Modifica: mi hanno chiesto: «Se non ha funzionato, perché comprarne un’altra?». Mi ci sono voluti diversi tentativi per rendermi conto che una bambola non poteva sostituire il legame emotivo. Questo racconto riguarda solo il mio acquisto più recente.
Credo che per chiunque si sia innamorato, l’esperienza di possedere una bambola in silicone diventerebbe presto, se non immediatamente, frustrante. Anche in questo caso, alcuni proprietari sono molto felici della loro scelta, ma non faceva per me. Ho quindi rivenduto le bambole e recuperato una buona parte dei miei soldi. E da allora non me ne sono pentito. L‘intimità e il legame con l’altra persona ora hanno più significato per me. E questo mi ha aiutato ad avere relazioni vere più appaganti.
Reportage
Guys ans dolls
«Guys ans dolls» è un reportage video (in inglese) dedicato alle persone che possiedono e vivono con sex doll.
Per alcuni di loro, le real doll sono sostituti, compagne sintetiche, dato che non riescono a sedurre una donna in carne e ossa. Altri invece sono molto felici con le loro bambole e non vorrebbero avere una relazione con un essere umano.
Se il video non funziona, il reportage è disponibile anche in più parti qui.
È anche il titolo di una commedia musicale degli anni Cinquanta, ma non c’entra.
Davecat, che compare in questo reportage, si definisce «objectùm-sexuel» (vedi la sua intervista su Vice.com). Cioè, prova una profonda attrazione emotiva, affettiva e sessuale per un oggetto.
Da vedere anche:
- il blog di Davecat, dedicato alle novità sulle «synthetiks».
- Doll Making: Behind the Scenes of Making Silicone Dolls: foto che ritraggono proprietari di love doll e le loro bambole (tra loro si ritrovano diversi protagonisti del reportage precedente).

Per la scienza
In I did it For Science: To have sexual relations with “the world’s finest love doll.”, un giornalista di Nerve.com racconta di aver avuto un rapporto sessuale con una RealDoll e di come si è sentito durante quel rapporto.
Come vengono fabbricate
Un breve documentario sulla fabbricazione delle real doll:
(Se il video non funziona, il reportage è disponibile anche su Vimeo).
Modifica: da vedere anche su Vocativ, un reportage fotografico dedicato alle sex doll.



