Avevo voglia di provare un imbrago. Le recensioni di Elle sul Bella e sul Tomboi di SpareParts Hardwear mi avevano incuriosita, così ho voluto provare l’imbrago Sasha, della stessa marca.
Come il Bella e il Tomboi, il Sasha è un imbrago stile intimo: non ha cinghie regolabili e si infila come un paio di mutandine.
Ecco la recensione dell’imbrago Sasha di SpareParts, grazie al negozio Body House.
La confezione
Devo ammettere che, quando ho ricevuto l’imbrago, la confezione mi ha sorpresa. L’imbrago è presentato in una scatola nera, sobria e piuttosto elegante.
All’interno troviamo l’imbrago, ma anche una robusta custodia (a quanto pare dello stesso materiale dell’imbrago) che si chiude con una cerniera e dei bottoni, per proteggere bene lo Sasha.
La scatola dell’imbrago Sasha, fronte e retro.
C’è anche una retina per proteggere l’imbrago durante il lavaggio in lavatrice, oltre a delle clip per reggicalze, se si vuole giocare con il lato femminile.

L’imbrago
Lo Sasha è in nylon spandex. Non mi aspettavo che fosse così spesso: ricorda il materiale di un costume da bagno. Si sente che si ha tra le mani qualcosa di robusto e di buona qualità.
Avevo un po’ paura dell’aspetto piuttosto femminile dello Sasha: non è proprio il nostro genere, né per la mia partner né per me, ma in realtà sembra un capo intimo abbastanza versatile, che secondo me può andare bene per diversi tipi di donne.
L’imbrago comprende due piccole tasche all’interno, in cui inserire uno stimolatore clitorideo, per l’una o l’altra partner. Non è una cosa che mi venga particolarmente voglia di aggiungere, ma in ogni caso trovo che sia un’idea piuttosto buona.
L’imbrago Sasha di SpareParts, steso.
Lo Sasha si indossa come un capo intimo, quindi è importante lavarlo prima di usarlo per la prima volta. Si può lavare in lavatrice con un ciclo delicato oppure a mano. Personalmente, ho preferito lasciarlo asciugare all’aria.
Utilizzo
La prima prova
Devo ammettere che non vedevo l’ora di provarlo quando l’ho ricevuto, così l’ho indossato prima ancora di trovarci in un contesto sessuale (ma dopo un primo lavaggio, ovviamente). Mi ha piacevolmente sorpresa: mi è sembrato di infilare un normale capo intimo, ed era davvero comodo.

Nel ruolo di «ricevente»
La prima volta che l’abbiamo usato in un contesto sessuale, ero io la «ricevente» e non pensavo di avere molto da dire al riguardo.
Grave errore! La mia compagna è rimasta conquistata da questa prova, ma devo dire che anch’io. Ero molto più a contatto con la sua pelle rispetto a quando uso un imbrago classico, il che permetteva una maggiore libertà per quanto riguarda la penetrazione o lo sfregamento. Un’esperienza davvero piacevole, quindi.
Indossare l’imbrago
Ovviamente non mi sono fermata lì e ho provato l’imbrago indossandolo a mia volta. Come ho detto sopra, è davvero molto comodo. Si infila come un paio di mutandine, quindi non si perde tempo a stringere cinghie e, soprattutto, non dà alcun fastidio. Basta cinghie che si conficcano nel sedere o che danno fastidio sulla pelle. Già questo è un ottimo punto a suo favore.
Anche inserire il dildo è semplicissimo. Lo si fa passare nell’anello (l’«O-ring») e il gioco è fatto. Dovrebbe andare bene qualsiasi dildo con la base piatta, con un diametro tra i 3 e i 5 centimetri e spiccioli. Noi lo abbiamo provato con un Magnum di Fun Factory.
Avevamo scelto una taglia M che, in base alle misure, avrebbe dovuto andare bene a entrambe. Alla fine veste benissimo la mia compagna, mentre per me è un filino largo. Niente di grave: il dildo resta ben fermo, ma è meno aderente al mio corpo e, a seconda della posizione, non lo sento molto a contatto con il clitoride. Resta comunque un problema di poco conto.

Per quanto riguarda l’utilizzo, è tutto molto più fluido rispetto al tipo di imbrago che ho usato finora. Si percepiscono e si gestiscono molto meglio i propri movimenti, il dildo li segue subito. E soprattutto si è davvero pelle contro pelle, senza cuoio a separarci. E, a pensarci bene, cambia tutto! Per esempio, permette una penetrazione più profonda o movimenti molto più sottili e precisi.
Temevo che indossare un «capo intimo» in un contesto del genere potesse frustrarmi un po’, ma invece per niente. Si ha davvero l’impressione di essere nude, non lo si sente affatto. E soprattutto il materiale è davvero ben studiato: niente vampate di calore o sudore, qualunque cosa si faccia, ed è molto apprezzabile.
Questo tipo di imbrago mi interessava molto anche per un altro uso. Ho uno Share di Fun Factory, uno strap-on senza imbrago che mi piace molto, ma che tende a scappare in certe circostanze. Volevo quindi vedere se con lo Sasha restava più stabile.
Anche infilarlo nell’imbrago è semplicissimo: si fa passare la parte più corta attraverso l’O-ring, prima di inserirlo nella vagina, e via! Be’, cambia tutto: resta ben fermo e permette una grande libertà di movimento.
Lo Sasha e lo Share di Fun Factory
Conclusioni sull’imbrago Sasha di SpareParts
Punti di forza:
- È molto comodo. Il suo look può adattarsi a stili diversi.
- Segue da vicino i movimenti del corpo e quindi quelli del dildo, e lo percepiscono entrambe le partner.
- È di ottima qualità.
Punti deboli:
- Bisogna scegliere con precisione la taglia e non avere l’abitudine di fare su e giù con il peso.
- Una coppia di ragazze con corporature diverse non potrà usare lo stesso imbrago.
In conclusione, per farla breve, adoro lo Sasha! Non posso paragonarlo agli altri imbraghi di SpareParts, ma so che d’ora in poi userò solo questo tipo di imbrago. Gli imbraghi di pelle con le cinghie finiranno relegati in fondo a un armadio.
Note finale du test
Les plus
- Molto confortevole
- Look simpatico
- Vicino al corpo e molto maneggevole
- Compatibile con la maggior parte dei godes a base piatta
Les moins
- Poco margine sulla taglia
Grazie a Body House che ci ha fornito le harnais Sasha de SpareParts per questa recensione





