comlove

Intervista a… noi! di Comlove

il

Di solito siamo noi a intervistare gli altri… Ma, per una volta, abbiamo accettato di invertire i ruoli, rispondendo alle domande di Comlove e anche a un ritratto cinese a tema sessualità.

intervista-objetsdeplaisir-comlove

Nel frattempo, potete approfittarne per iscrivervi e scoprire meglio questo sito, che propone un gioco simpatico (e gratuito), pensato per le coppie… Ma non vi dico altro: vi lascio esplorarlo da soli…

Modifica: il sito Comlove non esiste più, quindi abbiamo riportato qui questa intervista.

comlove

Table des matières afficher

Per cominciare, parlateci un po’ di voi e soprattutto di chi risponde, perché sul sito abbiamo visto che ci sono “Lei” e “Lui”: quindi, oggi chi risponde?

Lei: Ci passeremo le domande, così risponderemo a turno. Prima Lei (cioè, comincio io a rispondere a questa prima domanda), poi “Lui”. (Oltre a non essere originali, i nostri pseudonimi non sono molto pratici: aggiungono un sacco di pronomi personali alle frasi…).

Nella vita reale siamo una coppia e scriviamo recensioni di sextoy per divertirci.

Per saperne di più su di voi, passiamo al vostro ritratto cinese un po’ piccante.

Se fossi un’età ideale per fare l’amore?

Lei: Non credo che esista un’età ideale per fare l’amore… Girando per il web, mi è capitato di parlare di sessualità con persone di tutte le età… Se si è abbastanza grandi da avere una casa propria e abbastanza in forma perché il corpo non crei troppi problemi pratici, gli anni non sembrano influire molto sul piacere e sul divertimento di ciascuno.

Lui: Credo che vari molto da persona a persona e a seconda della vita di ciascuno, ma ogni fascia d’età ha i suoi potenziali vantaggi.

Da giovani si scoprono l’amore e il sesso, e tutto può sembrare fantastico, perché è la prima volta. Qualche anno dopo ci si può vantare di avere un po’ di esperienza e scoprire nuove pratiche meravigliose; e, se si ha uno stipendio, ci sono meno ostacoli economici a lasciarsi andare ai propri desideri e alle proprie idee.

Più avanti, si possono finalmente provare attività lasciate da parte in precedenza e vivere una sorta di rinascita. Immagino, per esempio, che una coppia possa sentirsi più tranquilla nel fare il grande passo e provare avventure extraconiugali (consenzienti, ovviamente!) o praticare lo scambismo, se gli anni trascorsi insieme hanno permesso di costruire una fiducia amorosa a prova di tutto.

Insomma. Non c’è un’età ideale.

Se fossi un luogo esotico dove fare l’amore?

Lei: Non essendo una grande fan delle cose in mezzo al nulla, direi una bella camera d’albergo…

Lui: Un club per scambisti? Una spiaggia deserta su un’isola paradisiaca? Un dungeon BDSM? Una discoteca per esibirsi? Non saprei. Nel dubbio, mi unirò a “Lei”: una bella camera d’albergo. Ammetto che non è molto epico.

Se fossi un momento della giornata in cui fare l’amore?

Lei: La sera.

Lui: Il pomeriggio, la sera, la notte, in qualsiasi momento, ma non la mattina! La mattina sono capace di fare solo quattro cose: dormire, bere caffè, fissare il muro con lo sguardo vuoto o andare al lavoro completamente zombificato. So anche combinare tutte e quattro.

Se fossi un sextoy?

Lei: Uno solo? Uff, non è facile decidere. Ma se dovessi sceglierne uno soltanto, credo che prenderei qualcosa di ultra potente come il Fairy. O lo Smart Wand Large di Lelo.

Lui: Probabilmente un classico vibratore (tipo Fairy o Magic Wand), per la loro comprovata efficacia su Lei.

Se fossi un accessorio erotico?

Lei: Mmh, sono indecisa… Una gabbia di castità, forse… Mi piace mettere i peni in gabbia…

Lui: Uno schermo, per il porno. In generale, mi piace il porno. Altrimenti, un paio di manette.

Se fossi una zona erogena?

Lei: La mia risposta non è molto originale, ma pazienza: il clitoride.

Lui: Fisicamente, il clitoride o il pene. Ma in realtà più o meno qualsiasi parte del corpo, purché ci siano la situazione e la stimolazione psicologica giuste.

Se fossi una posizione?

Lei: Ehm… La pecorina?

Lui: Se devo sceglierne una sola, allora anche la pecorina. Ma davvero, sceglierne una soltanto è difficile.

Se fossi un atto erotico?

Lui: Sono indeciso tra la fellatio e il cunnilingus.

Se fossi un marchio legato all’erotismo?

Lei: Il mio marchio preferito di sextoy o accessori erotici? Anche qui, è difficile sceglierne uno solo. Forse Fun Factory, per restare sui classici: è una garanzia. Oppure Tantus.

Se fossi un film osé ma non porno?

Lei: Faccio fatica a capire dove cominci e dove finisca la definizione di “film osé”… e ancora di più a scegliere un film preferito… Tra quelli non proprio recentissimi, scelgo Histoire d’O.

Lui: Non sono sicuro di conoscerne, o almeno di averne visti. Se invece dovessi NON essere un film osé ma non porno, sarei Idioti, di Lars Von Trier. Ho una certa avversione per questo film.

Se fossi un attore / un’attrice?

Lui: Sasha Grey! (O “Lei”, ma i video non sono ancora sul grande schermo ;) ).

Se fossi un feticismo?

Lei: Il pet play.

Se fossi un sito web?

Lei: Objets De Plaisir, naturalmente!

Nella vita reale, come stanno le cose? Una coppia classica con figli, sposata da anni e a cui piace sia scrivere sia giocare insieme? Oppure una coppia di allegri libertini, appassionati di serate fetish, che voleva condividere la propria esperienza con gli altri?

Lei: Né l’una né l’altra. Non abbiamo figli. E abbiamo meno di trent’anni, quindi non siamo poi così esperti. Parlare di condividere la nostra esperienza sarebbe un po’ pomposo… Condividere esperienze, sì, ma nel senso sperimentale del termine. Ed è meglio quando c’è reciprocità: è per questo che abbiamo deciso di aggiungere un forum al blog.

Lui: Ci piace decisamente scrivere e gestire un blog sul sesso e sui sextoy, e ci piace decisamente giocare insieme. Per il resto, non siamo ancora proprio una “coppia di allegri libertini appassionati di serate fetish”, ma se dovessi azzardarmi a leggere il futuro, credo (spero) che andremo in quella direzione. Credo però che siamo già relativamente liberi per quanto riguarda la sessualità in generale, e la nostra. E se non sempre passiamo dalla teoria alla pratica, perché ancora non osiamo troppo, almeno in teoria siamo liberi di vivere le nostre relazioni, sempre con il consenso di entrambi.

Il sito esiste dall’inizio del 2012, ma come è nato? L’idea risale a prima o un giorno vi siete detti: “Ehi, e se facessimo un blog sui sextoy e sulla sessualità?”

Lei: In sostanza, sì. Un giorno, parlando, ci siamo detti così: “Ehi, e se facessimo un blog di recensioni di sextoy!”. Abbiamo riflettuto sul nome ideale, finché non siamo arrivati a “Objets De Plaisir”. E qualche giorno dopo Lui ha registrato il nome di dominio, ci ha installato un WordPress e ha creato un tema, e io ho scritto il primo articolo.

Lui: Non ho molto da aggiungere, è davvero nato piuttosto all’improvviso. Se ora abbiamo spese di hosting più consistenti, procedure di gestione e sviluppo del blog più complesse, ecc., il primo passo è stato relativamente facile da fare: registrare il nome di dominio. La parte più difficile è stata il secondo passo: riempire questo nuovo blog vuoto di contenuti interessanti.

Lo fate naturalmente per piacere, ma cosa vi spinge a continuare?

Lei: Innanzitutto, è motivante sapere che ci leggono, vedere che le persone partecipano al forum e nei commenti e ci scrivono per chiedere consigli.

Poi, beh… È divertente provare i sextoy, non ci si stanca mai! Per variare i piaceri, cerchiamo il più possibile di provare prodotti insoliti e originali. Ma per ogni oggetto da provare, bisogna trovare un negozio o un marchio disposto a fornirlo… E quando ci propongono un sextoy che ci sembra “già visto” o poco interessante da scoprire, rispondiamo semplicemente “no, grazie”.

Ho visto che avete una bella scatola delle meraviglie! Col passare del tempo, cosa succede? Ogni oggetto viene usato per una recensione e poi dimenticato? O sono giocattoli che tirate fuori di tanto in tanto?

Lei: Dipende dai sextoy in questione. Quelli che ci piacciono molto li usiamo regolarmente. Altri finiscono un po’ nel dimenticatoio e li tiriamo fuori dall’armadio solo di rado (soprattutto per scattare foto da usare sul blog), per esempio per fare dei confronti in una recensione.

Lui: Lei ha detto più o meno tutto. Il punto è che, quando abbiamo 10 versioni dello stesso tipo di sextoy, ne usiamo regolarmente solo una o due, le migliori, anche se la “terza migliore” è un ottimo prodotto. Senza contare il prezzo, importantissimo al momento dell’acquisto, ma che quando abbiamo già i sextoy in casa non è più un criterio. Ecco perché, per esempio, a volte sconsigliamo un prodotto perché viene venduto a un prezzo davvero troppo alto, ma noi continueremo a usarlo perché l’oggetto in sé è simpatico.

Da quando avete iniziato sono comparsi molti negozi, si sono moltiplicati gli incontri sui sextoy, “Cinquanta sfumature di grigio” ha fatto il giro del mondo e i media parlano di tutto questo con sempre maggiore facilità. Come vivete questa evoluzione attraverso il vostro sito?

Lei: Credo che il primo interesse crescente per i sextoy sia iniziato ben prima della creazione del nostro blog. Col tempo i nostri visitatori aumentano, ma credo che lo stesso valga per qualsiasi sito i cui contenuti si evolvono regolarmente.

Lui: Come ha detto Lei, il numero di visitatori del blog è in costante aumento, ma se è vero che negli ultimi anni i sextoy sono diventati molto più popolari, anche il blog si evolve e si arricchisce continuamente di nuovi articoli e contenuti. Immagino che tutti questi fattori siano collegati. Le persone si interessano sempre di più ai sextoy; di conseguenza, alcune arrivano a creare un blog (come noi), e ci sono quindi sempre più contenuti su internet (e altrove), il che contribuisce a rendere la cosa ancora più comune e porta nuovi visitatori; questi spingono i siti a migliorarsi e a proporre più contenuti di qualità, attirando a loro volta nuovi visitatori, ecc.

Restiamo su “Cinquanta sfumature di grigio”, che uscirà al cinema l’anno prossimo: avete visto il trailer. Qual è il vostro parere?

Lei: In realtà ho guardato il trailer di Fifty Shades of Grey solo dopo aver ricevuto questa intervista. Non ho letto il libro e il trailer non mi ha fatto venire particolarmente voglia di vedere il film.

Invece, restando nell’ambito dei “film sul BDSM che usciranno presto”, di recente mi sono imbattuta nel trailer di “My Mistress”, che mi ha incuriosita di più.

Cosa ne pensate di questa maggiore attenzione dei media al sesso e ai sextoy in generale?

Lei: L’attenzione dei media per il sesso e i sextoy? Mi sembra abbastanza normale… Il sesso è un’attività praticata dalla maggior parte delle persone, da sole o in coppia, e non si può dire lo stesso di molti passatempi.

Quanto ai sextoy, stanno diventando sempre più comuni, quindi è logico che se ne parli. Poi dipende da come se ne parla… Alcuni giornalisti scrivono cose appassionanti sull’argomento, altri si limitano a riprendere i tormentoni, e i più pigri pubblicano articoli già scritti per loro in cambio di link commerciali inseriti qua e là (in quest’ultimo caso, tanto vale leggere direttamente una pubblicità)…

Appunto, come fate a evitare situazioni del genere?

Lei: Per le nostre recensioni cerchiamo di selezionare sextoy (e altri accessori erotici) che ci sembrano avere buone probabilità di essere interessanti… L’obiettivo è scovare prodotti simpatici e poter consigliare, per esempio, un vibratore o un altro in base ai criteri di scelta dei nostri lettori… Ma non nascondiamo i difetti e, se un aggeggio si rivela deludente, lo diciamo. È a questo che servono le recensioni, anche se un parere negativo probabilmente farà meno piacere alla persona che ci ha fornito l’oggetto.

Non abbiamo un codice di condotta, ma quando proponiamo a un negozio o a un marchio di provare un sextoy, specifichiamo che intendiamo pubblicare un parere sincero. La maggior parte sta al gioco e non prende male le critiche. I responsabili dei negozi spesso vogliono sapere se i sextoy che hanno inserito nel catalogo piaceranno ai loro clienti, e i marchi seri tengono conto delle opinioni degli utenti.

Come blogger anonimi, vi sentite più liberi dei giornalisti. Se domani vi invitassero a una sfilata di lingerie, direste di sì?

Lei: Beh, in realtà la domanda non si pone, perché eventi di questo tipo di solito si svolgono a Parigi e noi non siamo parigini. Ma anche se quella sfilata si tenesse vicino a casa nostra, concretamente, non credo che faccia per noi…

Cosa ne pensate della proliferazione di giocattoli sempre più sofisticati, come l’OhMiBod?

Lei: Personalmente, mi piacciono i gadget high-tech, quindi se vedo un sextoy con un’idea innovativa, cerco subito di accaparrarmelo. Poi, beh, bisogna riconoscere che sofisticato non significa sempre efficace… I designer di sextoy non sempre si prendono la briga di provare davvero le proprie creazioni.
Per quanto riguarda l’ultimo OhMiBod (ne sono usciti parecchi modelli precedenti dello stesso marchio), l’idea sembra simpatica. Da provare…

Per finire, parlate del vostro blog con le persone che vi circondano e con gli amici?

Lui: Non parliamo del nostro blog con le persone che ci circondano. È un po’ frustrante non potersene mai vantare, visto che ci passiamo tanto tempo, ma è meglio così. Non oseremmo pubblicare tutto quello che vogliamo se ci leggessero persone che conosciamo.

I sextoy, oggi sempre più curati nel design e discreti, devono essere nascosti o fare bella mostra di sé in salotto?

Lei: Concretamente, anche quando un sextoy dovrebbe avere un aspetto discreto, chi lo vedrà in bella mostra su uno scaffale saprà benissimo di che tipo di oggetto si tratta. Vive sullo stesso pianeta e ha anche una connessione internet. Usare i sextoy come decorazione è una scelta come un’altra, ma in quel caso bisogna assumersene la responsabilità. È inutile sperare di non farsi scoprire.

Grazie a voi due per aver risposto alle nostre domande con tanta libertà. Un’ultima cosa, per concludere: c’è un articolo da mettere in evidenza?

Lui: Non un articolo in particolare, ma una categoria. Lei scrive anche un sacco di articoli, e non solo recensioni di sextoy!

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *