Un lettore, che ha voluto mantenere l’anonimato, ci racconta la sua progressiva scoperta del massaggio prostatico.
Contesto: esplorare il proprio ano, in quanto uomo etero
Preconcetti su questa pratica
Per la maggior parte degli uomini eterosessuali, è impensabile immaginare di “esplorare” il proprio ano. È una pratica che si associa all’omosessualità, e che si qualifica di “non virile”… Una leggenda che, purtroppo, ha una lunga vita…
Per molto tempo, essendo anch’io etero, non ho mai immaginato di esplorare quella parte della mia anatomia…
La possibilità di avere orgasmi in serie
Ma un giorno, sono capitato su un video di un programma televisivo in cui un uomo raccontava i benefici che il massaggio prostatico aveva su di lui. Questo uomo precisava bene di essere eterosessuale, di avere delle compagne… Ma è soprattutto il suo racconto, e il suo riferimento alla possibilità di avere orgasmi in serie, che mi ha colpito.
Mi sono quindi messo alla ricerca di articoli, e ho cercato altre persone che praticavano il massaggio prostatico. Ho letto alcune opinioni dello stesso tipo. Tutte davano davvero voglia di provare la cosa…
All’epoca, non avendo dei sex toys, avevo a disposizione solo le mie dita. Ho provato più volte a raggiungere la mia prostata usando solo la mano, ma alla fine, niente di particolarmente evidente e nessuna sensazione speciale… In breve, un fiasco e ho lasciato perdere…
Scoperta dell’Aneros
Qualche anno dopo, sono di nuovo capitato su altri articoli, e ho rivisto il video, ed è stato lì che ho voluto informarmi su quel famoso sex toy: l’Aneros…
Ho quindi cercato parecchie recensioni e opinioni, e sono capitato sul “trattato dell’Aneros” (nota di Elle et Lui: del nostro amico NouveauxPlaisirs), un documento che normalmente permette di raggiungere quel famoso obiettivo….
Era forse questo il problema? Ho quindi iniziato a cercare quali sex toys potessero aiutarmi a raggiungere quell’orgasmo. Le mie ricerche mi hanno portato all’Aneros Helix.
È armato di questo sex toy che ho deciso di riprovare questa esperienza….
La scoperta del massaggio prostatico
Bisogna prima di tutto capire bene che per me, la penetrazione anale si era fermata solo all’introduzione di un dito, come tentativo di scoperta della prostata…
Fare il passo
La prima difficoltà era quindi fare il passo e introdurre un oggetto di dimensioni maggiori… Per quanto mi riguarda – e non ha la pretesa di essere un consiglio, né una direttiva, è solo il mio caso -, per questa scoperta, il mio primo passo è stato prendere una doccia e rilassarmi. L’obiettivo era di sentirsi “psicologicamente puliti”. Eh sì, perché per qualcuno che inizia, resta la connotazione di “sporco”. Per me, questa fase resta, anche con il passare del tempo, una “preparazione” necessaria a questa sessione.
Una volta ben pulito e asciutto, ho quindi lubrificato l’ano, e lubrificato l’Aneros.
Contrariamente alla posizione consigliata abbastanza spesso – vale a dire, la posizione a quattro zampe, che non mi è mai stata comoda (non mi sono mai a mio agio in quella posizione) – , ho preferito optare per la posizione completamente sdraiato, un cuscino e un asciugamano sotto i glutei per rialzare.
L’Aneros Helix, ben lubrificato, è entrato senza difficoltà: nessun dolore si è fatto sentire, per fortuna.
La fase di rilassamento
La prima grande fase, e che ha un’importanza primordiale, è rilassarsi, abituare il proprio corpo a questo oggetto estraneo. Questa fase richiede di alternare respirazioni lunghe e profonde. Si inspira col naso, a fondo, e si espira lentamente con la bocca, sempre a fondo. E si continua.
Il mio corpo non essendo abituato alle penetrazioni, in queste fasi iniziali, durante la respirazione, il mio ano si contrasse involontariamente. La fase di rilassamento è davvero primordiale, è quando mi sento ben rilassato che posso continuare più in profondità e controllare il resto. Il trattato ne parla molto, ma io insisto anche su questo punto, è una fase primordiale, che può durare fino a 20 minuti, da adattare in base alle persone. Concretamente, al di là di questo beneficio, si ottiene soprattutto un grande rilassamento…
Le contrazioni
Una volta ben rilassato, la prima volta, ho tentato di fare delle contrazioni. Ma dopo due ore, non avendo ottenuto nulla, ho smesso. Si è scoperto che avevo capito male la cosa, le contrazioni devono essere mantenute per 10-20 secondi, poi rilasciate, e non rilasciate direttamente.
Per contro, non bisogna assolutamente toccare il pene, per non perdere le sensazioni “interne” del nostro corpo.
Questa prima volta è quindi stata un fallimento. Concretamente, avevo sentito del piacere durante i movimenti dell’Aneros, ma niente di più. Nessun orgasmo, né altro. Ma è normale: non bisogna chiaramente aspettarsi di arrivarci la prima volta…
Alla ricerca dell’orgasmo della prostata
Nonostante questo fallimento, ho riprovato, una settimana dopo. Ho quindi fatto esattamente la stessa preparazione, preparazione che continuo ancora a fare….
Mantenere le contrazioni
Una volta ben rilassato, questa volta ho mantenuto le mie contrazioni. Questa volta, ho sentito un piacere abbastanza intenso durante le contrazioni, a livello della prostata. Non corrispondeva a quello che era descritto, ma proveniva bene dalla mia prostata. Sono riuscito ad alternare questa sensazione più volte di fila.
Questa sensazione è stata riprodotta a ogni sessione, ma non corrispondeva ancora realmente a quello che veniva promesso. E anche se, con tutto questo aiuto, ero riuscito a ottenere questo grande piacere in sole due sessioni, non era ancora la stessa cosa….
Un riposo benefico
Il grosso vantaggio che ho scoperto è che esco completamente rilassato da queste sessioni, il fatto di contrarre l’ano, la posizione e la respirazione, mi lasciano in uno stato di riposo benefico. Infatti, è un po’ come dopo lunghe sessioni di stretching, fisicamente, il corpo è rilassato.
L’orgasmo della prostata
È stato alla quinta o sesta sessione che sono finalmente riuscito a scoprire questo orgasmo della prostata…
Per raggiungerlo, mi è toccato fare come al solito, ma mi sono reso conto che, a differenza di quello che era scritto nel trattato dell’Aneros, non mi serviva fare piccole contrazioni, ma al contrario spingere più in profondità, gradualmente. Dopo aver fatto questo più volte, restando contratto, ho tentato di dare un po’ di ritmo alle contrazioni, prendere il ritmo che si sente quando arriva l’eiaculazione (contrarre, rilasciare, ecc). All’improvviso, durante la contrazione profonda, la sensazione a livello della prostata si è amplificata, un piacere intenso è apparso, e le contrazioni si sono lanciate da sole!!! È quindi questo, l’orgasmo della prostata!
Il meglio è che basta rilasciare, poi contrarre di nuovo, per far sì che durante la pressione sulla prostata, tutto ricominci!!! E questa sensazione può essere alternata un bel numero di volte…
Non c’è eiaculazione, ma le contrazioni si alternano a ritmo, come durante l’eiaculazione.
Anch’io sono riuscito a scoprire questa sensazione.
Consigli per la scoperta del massaggio prostatico
Il timing: rilassamento e perseveranza
- Pianificate molto tempo per le vostre sessioni… Almeno un’ora a un’ora e mezza (inclusa la doccia, ecc). È davvero necessario: bisogna partire dicendo a sé stessi “ho tempo davanti a me, prendo il mio tempo”, non avere appuntamenti o altro che possa farci interrompere…
- L’ho già detto più su: la fase di rilassamento è davvero primordiale ed è anche per questo, quindi, che le sessioni sono lunghe.
- Non vi imponete un ritmo di sessioni troppo sostenuto, soprattutto… Una volta a settimana al massimo, è un consiglio… Una volta che ci si è abituati, forse si può aumentare e passare a due volte, ma bisogna lasciare tempo al proprio corpo… Soprattutto per quelli che, come me, non sono abituati alla penetrazione, si possono avere alcune sensazioni persistenti se lo si fa in modo troppo ravvicinato (non parlo della prostata, ma dell’ano).
- Probabilmente non ci riuscirete la prima volta, è normale. Perseverate, lasciate del tempo tra i vostri tentativi e prendetevi il vostro tempo. Non provate nemmeno a far durare troppo, non si tratta nemmeno di avere dolori all’ano…
L’atmosfera
- Per quanto mi riguarda, ho notato che riuscivo davvero a sentire bene tutto solo quando ero ben rilassato, senza distrazioni (niente radio), ma senza elementi erotizzanti. Vale a dire che è meglio iniziare a scoprirlo da soli, e magari senza film o atmosfera che possano disturbarci… Bisogna lasciare vagare i propri pensieri, e focalizzarsi sulle proprie sensazioni.
- Come detto poco fa, penso che sia davvero una cosa da scoprire da soli all’inizio. Infine, dopo, è questione vostra, ma ci vuole tempo, e bisogna sentire.
- Con l’Aneros introdotto, è altrettanto possibile praticare una masturbazione o un rapporto sessuale “tradizionale”… L’erezione ne sarà ancora più importante, e l’eiaculazione sarà al tempo stesso molto più intensa, più forte… Un piccolo plus che può essere simpatico anche in coppia…
Conclusione
Scoprire i piaceri prostatici vale davvero la pena (infine, personalmente, non me ne pento davvero…). Non sostituisce la masturbazione “normale”, né i rapporti sessuali classici, ma è un complemento diverso.
La sensazione di benessere che ne deriva è davvero un plus. Anche se non si raggiunge l’orgasmo della prostata, l’Aneros introdotto durante il rapporto (o la masturbazione classica) porta comunque un plus durante l’orgasmo. Da solo questo apporto vale già la pena, penso.
No, i piaceri della prostata, e della penetrazione dell’ano non sono riservati agli omosessuali.
Purtroppo, ci vorrà molto tempo perché questa connotazione scompaia… È con questa iniziazione che mi dico che la penetrazione con il plug deve essere anche simpatica da scoprire. E con uno strap-on, forse si può persino sentire la stessa cosa quando si è penetrati dalla propria partner… È una cosa da provare e da scoprire.
Resta il problema di parlarne in coppia… La penetrazione anale dell’uomo è associata nelle menti all’omosessualità. E annunciare alla propria compagna che si vorrebbe che ci penetrasse con uno strap-on, non è davvero scontato… Se avete dei consigli per sapere come affrontare la cosa e parlarne, penso che sarà utile per tutti. ;-)
Senza andare così lontano, è evidente che può essere possibile abbinare il massaggio standard al massaggio prostatico, se si riesce a raggiungere questo orgasmo essendo accompagnati in questo modo. Alcuni riescono a condividere questo piacere in due. Ma penso che bisogna comunque essere ben “abituati” da soli prima di poter condividere davvero in due.
Quindi signore, accettate che loro lo scoprano da soli in vostra assenza prima di poterlo davvero condividere con voi. ;-)
Illustrazione: Galleria Flickr di Ulisse Albiati, Creative Commons.
