macchina infernale

Indovinello: cos’è questa macchina infernale?

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Un piccolo indovinello: ma che cos’è questo strano oggetto nella foto? Con tutti quei pulsanti, potrebbe essere una macchina infernale di fantascienza? Potete scegliere tra diverse risposte.

  • A: I comandi di un’astronave in un film degli anni ’80.
  • B: Un gioco per vincere dei peluche al luna park.
  • C: Un dispositivo per controllare la temperatura di un reattore nucleare.
  • D: Bah, ma che cavolata, si sa benissimo che è una cosa sessuale!

macchina infernale

Risposta: che cos’è questa macchina infernale?

Come avrete indovinato, i viaggi interstellari e gli orsi di peluche non c’entrano nulla, perché questa macchina infernale in realtà è… una cabina video di un sex shop.

Ero piuttosto incuriosita da questi luoghi di un’altra generazione, in equilibrio sulla sottile linea di confine tra il sordido e l’erotico. Ho quindi deciso di partire per una missione esplorativa nella zona cinema di un sex shop “vecchio stile”.

Nel negozio vero e proprio, la scelta di sextoy è un pochino limitata: una selezione di Fun Factory, alcuni modelli noti di altri marchi (ma, stranamente, nemmeno un LELO), qualche aggeggio in jelly e qualche dildo gigante. Per quanto riguarda i lubrificanti, naturalmente l’assortimento non è vario come online, ma si trova comunque una discreta scelta. In compenso, di video ce n’è in abbondanza… Un’intera stanza è dedicata ai DVD.

Un signore scende le scale che portano fuori dal «cinema». Sembra un po’ imbarazzato quando guardo automaticamente nella sua direzione. Poi un altro fa lo stesso percorso. Lì dentro sembra esserci parecchio movimento.

L’accesso alle cabine è a pagamento. Chiedo quindi i prezzi al commesso. Nove euro per mezz’ora. La mia visita non durerà più di dieci minuti, ma mezz’ora è la tariffa minima. Non so se molte persone si fermino per mezz’ora intera, né se capiti spesso che qualcuno scelga il forfait di due ore.

Mi chiede se ho una preferenza per il video, ma la cosa mi interessa poco (ho una connessione internet, grazie): sono i luoghi che mi interessano. Pago, mi indica il numero di una cabina e salgo le scale. Arrivo alla mia cabina. Si chiude con un chiavistello.

L’interno di una cabina video di un sex shop

Chiudo la porta e ne approfitto per (cercare di) scattare qualche foto e mostrarvi il posto. Ma ho solo il telefono a portata di mano e questo non è certo il luogo più illuminato del mondo. Insomma, so che il risultato non sarà un granché, ma pazienza, ci provo lo stesso.

Nell’immagine qui accanto, ecco una panoramica della stanzetta.

cabina video di un sex shop

Ve l’avevo detto, non si vede granché. Ma vi descriverò gli elementi che mancano (dopo l’indovinello, il puzzle).

Sotto lo schermo, un piccolo cestino pieno di fazzoletti (alla fine, forse è meglio così che non si veda). Forse le persone che mi hanno preceduta erano tristi o avevano il raffreddore, chi lo sa. Ma sono pronta a scommettere che in quei fazzoletti ci sia pochissimo moccio. Contro la parete, un dispenser di fazzoletti puliti. Di fronte allo schermo, una panca verde per sedersi, un po’ strappata.

L’aggeggio pieno zeppo di pulsanti e spie luminose contiene i comandi del DVD. O della videocassetta, chi lo sa. In ogni caso, la macchina risale all’epoca delle VHS, se non addirittura a prima, ma probabilmente il lettore è stato sostituito da allora.

A cosa servono le cabine video di un sex shop?

Come avrete capito, se questo luogo attira ancora visitatori, non è per la sua modernità né per il suo prestigio. Ma questa è un’altra storia… Non avendo molta esperienza in materia, abbiamo raccolto alcune testimonianze.

Alcuni frequentatori delle cabine video dei sex shop hanno accettato di raccontarsi nella serie di articoli che segue:

Cabine video di un sex shop: perché ci si va?

 

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