Le cabine video di un sexshop

Le cabine video dei sexshop: luoghi di libertinaggio

il

Pourquoi si frequentano le cabine video dei sexshop ? (la strana macchina che vi ho presentato in un articolo precedente)

Alcuni habitué del posto hanno accettato di illuminarmi sull’argomento raccontandomi il loro punto di vista e le loro esperienze.

In questa prima parte, ecco cosa ne pensa la signorina Misslady, che ha avuto la gentilezza di rispondere alle mie domande.

cabine video dei sexshop

Le cabine video dei sexshop, luoghi di libertinaggio

Ho un bel po’ di esperienza con le cabine video dei sexshop.

Queste non mi attirano particolarmente per la loro funzione principale (guardare un film porno). Piuttosto per i vantaggi che offrono in materia di libertinaggio, di cui sono adepta.

Esistono diversi tipi di cabine video:

  • le cabine “semplici”, che non mi interessano granché,
  • le cabine “doppie”,
  • e le “giganti”, che, con la loro dozzina di posti a sedere e lo schermo più grande, possono a volte ottenere la pomposa denominazione di “cinema porno”.

Si possono trovare nei sexshop, ma anche in alcune saune o club.

Le cabine doppie sono per me luoghi d’incontro molto pratici per ritrovare persone che non desidero ricevere (e viceversa) né incontrare in luoghi all’aperto che un po’ “spaventano”. Questa opzione mi sembra decisamente interessante per gli incontri che qualificherei come “fotteggie senza mattina dopo”.

Luoghi sobri, ma attrezzati

In genere scelgo locali discreti, puliti, con servizi igienici e ben sicuri.

L’ambiente è sobrio: panche in skaï (facilmente pulibili da soli con un flacone di gel disinfettante se non si ha fiducia), specchi a parete, luce tamizzata, appendiabiti per i vestiti… La stanza può essere riscaldata in inverno e climatizzata in estate, il che è apprezzabile.

E ciliegina sulla torta, una TV trasmette delle porcherie ispiranti, che si hanno scelto da soli se si tratta di un sexshop e non di una sauna, per stimolarsi se necessario. Il tutto a un prezzo decisamente più interessante di quello di un hotel, per fare esattamente la stessa cosa.

In alcune saune, le panche possono essere sostituite da letti anch’essi in skaï. E alcune stanze dispongono a volte di equipaggiamenti SM, tipo croce di Sant’Andrea, sling (ndr: una sorta di amaca, versione BDSM), ecc…

Più sicuro di un luogo d’incontro all’aperto

Quindi sì, sono una grande cliente delle cabine video dei sexshop, di cui uso e abuso. Idem per i “cinema porno”, che si rivelano essere piacevoli luoghi di esibizione o di orgie e mi sembrano molto più sicuri e salubri di certi boschi o parchi.

Inoltre, questi luoghi sembrano al riparo dai controlli di polizia (controlli piuttosto scoraggianti quando avvengono in pieno slancio per porvi fine). E per il momento non ho mai ricevuto multe per oltraggio al pudore o altre gioiosità in caso di esibizione.

Ndr: le cabine video sono luoghi a cui l’accesso è riservato, a pagamento, e destinato alle persone maggiorenni. A priori, come in un club libertin, a condizione che rispettiate le persone presenti e i luoghi, la nudità e le pratiche sessuali tra adulti consenzienti non hanno nulla di riprovevole.

Trovare il sexshop giusto richiede tempo

Però, metto un grosso bémol: trovare una sauna o un sexshop in cui ci si senta davvero a proprio agio e al sicuro, con una popolazione gradevole, richiede un bel po’ di tempo. Non tutti i locali valgono lo stesso. Il primo filtro è il prezzo: è generalmente rischioso scegliere il meno caro. Il secondo è l’ora in cui ci si reca. E altre precauzioni vanno considerate, ovviamente, se si vuole moltiplicare le chances di passare un bel momento senza pensieri.

Per aver visitato (a volte in un lampo, giusto il tempo di indignarmene) certe cabine per turisti parigine della rue de la Gaîté, di Clichy, o di Saint-Denis, posso testimoniare l’insalubrità totale di certi sexshop. Per non parlare dell’insicurezza palpabile che si sprigiona dalla popolazione che frequenta certi di questi locali sordidi. Anche la peggiore delle batteri morirebbe probabilmente rosicchiata dalla scabbia…

La mia preferenza personale va quindi a piccoli negozi di provincia, puliti quotidianamente, che profumano di fresco piuttosto che di masturbazione, i cui rotoli di carta assorbente nelle cabine e di carta igienica nei servizi vengono sostituiti in tempo, e i cui dipendenti e la clientela sono cortesi, sorridenti e simpatici. In breve: compatibili con le mie piccole aspettative, come per qualsiasi negozio.

 

Un grande ringraziamento a la signorina Misslady per aver preso il tempo di rispondere alle mie domande.

Per leggere di più sull’argomento:

 

Fonte dell’illustrazione: galleria Flickr di Daniel Chodusov

Edit: Venite a discutere di esibizionismo e voyeurismo sul forum Sexualità!

 

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *