Ho scoperto il Womanizer W100 leggendo la sua recensione su Sexactu. Una sorta di vibro, dal look improbabile e ultra-kitsch, che nonostante il design dubbio ottiene l’approvazione di Maia Mazaurette… Si tratterebbe di un concorrente di peso per il Fairy?
Intrigata, ho avuto voglia di provare questo sextoy.
Ecco la nostra recensione del Womanizer W100.
Packaging del sextoy
Innanzitutto, una scatola di cartone. Apriamola.
Il Womanizer è già riposto nel suo astuccio, una scatola abbastanza carina, solida e pratica, con degli alloggiamenti per riporre il sextoy, il suo caricatore e i suoi accessori.
Aspetto del Womanizer W100
Il termine “Womanizer”, reso popolare tra i non anglofoni dalla canzone di Britney Spears omonima, significa “donnaiolo”.
Cercando bene, sono sicura che si potrebbe trovare un sinonimo meno datato. Ma il look del Womanizer W100 è un tale accumulo di elementi kitsch che merita una spruzzata di vecchiume nel suo nome. Per riassumere la situazione: sembra vestito per una serata disco.

Per quanto riguarda la decorazione, nelle versioni “classiche” dell’oggetto, si può scegliere tra coccodrillo rosa o blu, metà fucsia metà leopardo, o metà nero metà leopardo. E uno dei suoi pulsanti di comando è un grosso strass tondo. Fa male agli occhi…
Cosa aggiungere? Ah, dimenticavo: un piccolo air da termometro auricolare.
Sul fianco dell’oggetto, una scritta, in piccolo, ci ricorda che il suo design è brevettato. Nel caso qualcuno volesse copiare questo look così… originale, immagino…
L’edizione speciale San Valentino è un po’ meno brutta, rossa con delle rose.

Texture e materiali
Il corpo del sextoy è in plastica rigida, mentre la sua testa (la parte a contatto con il clitoride), removibile, è in silicone medicale morbido.
Alimentazione
Il Womanizer è ricaricabile. Nessun problema da segnalare per quanto riguarda la durata della batteria, che ha retto senza problemi un bel numero di utilizzi.
Un appunto però: non è waterproof.
La punta a contatto con il clitoride è removibile e può quindi essere lavata separatamente… ma questo non toglie le tracce di lubrificante sul resto del sextoy (quando si ha del lubrificante sulle dita, se ne mette ovunque, a partire dal pulsante di accensione…). Ma insomma, si riesce comunque a pulirlo senza troppi patemi.
Il concept del Womanizer W100
Il funzionamento del Womanizer differisce da quello di un vibro clitoridiano “classico”, su diversi punti.
In generale, un vibromassaggiatore si appoggia contro il clitoride, piatto o seguendo una superficie convessa, e… vibra (grazie, Capitano Ovvio!).
Il Womanizer, invece, possiede una punta concava: il clitoride penetra nel “buco” di questa punta. Invece di stimolare il clito in modo “unidirezionale”, il sextoy lo avvolge.
Più precisamente, la descrizione “ufficiale” dell’oggetto parla di “stimolazione senza contatto diretto”. Non so se sia esatto: durante l’utilizzo, il clito è nascosto sotto la punta, quindi non si vede davvero cosa succede… Le sensazioni ci sono, ma è difficile determinare con precisione da cosa derivino.
Seconda differenza: il Womanizer è aspirante. Leggermente, eh, nessun panico per i clitoridi: non è un mega-aspirapolvere pronto a decomprimervi la punta. Ma si sente una piccola corrente d’aria, e se si mette un capello davanti alla testa dell’oggetto, il capello si muove da solo.
Terza cosa: apparentemente, non si tratta di vibrazioni, ma di pulsazioni. Dico “apparentemente”, perché non sono sicura di notare la sfumatura. In ogni caso, non sono né pulsazioni alla Stronic di Fun Factory, né alla “modalità pulsazioni” di un vibro classico.
Utilizzo del Womanizer W100
Per usare il Womanizer, basta tenerlo fermo, la punta sul clito. Nessun sforzo, nessun crampo al polso né dita intorpidite, le vibrazioni non si sentono nel manico del sextoy.
Le sensazioni
Come promesso, le sensazioni sono molto diverse da quelle procurate da un vibro classico, che sia “ordinario” o ultra-potente.
Su di me, non “funziona” sempre: dipende dalla mia posizione. Qualunque sia la mia postura, la stimolazione ha effetto… Ma se quando sono in piedi ottengo sistematicamente un orgasmo in un attimo, in posizione sdraiata non riesco sempre a venire grazie al Womanizer.
La causa? L’oggetto mira molto precisamente al clitoride avvolgendolo, ma per scatenare l’orgasmo, a volte ho bisogno che la zona proprio sopra il mio clito venga anch’essa stimolata… In alcune posture, questa zona non viene stimolata, né direttamente né indirettamente, dal Womanizer, e resto spesso sul bordo dell’orgasmo senza raggiungerlo, il che è abbastanza frustrante. Mentre un vibro ultra-potente “ordinario” si occupa anche dei dintorni del clitoride.
Ma quando “funziona” (soprattutto in piedi, “funziona” sempre), le sensazioni valgono davvero la pena. Niente di paragonabile con un altro sextoy conosciuto.
Le sensazioni sono intense. Si avvicinano abbastanza a quel momento di un cunnilingus in cui si sente che si sta per venire. Non è identico a un cunnilingus, ma ci si avvicina più che l’Ora di LELO (il famoso “simulatore di cunnilingus”).
L’eccitazione sale gradualmente ma molto rapidamente, poi resta vicino al suo parossismo, e così fino all’orgasmo.
Si può usare il Womanizer per diversi orgasmi di fila e ricominciare quasi a volontà, senza sentire irritazione né intorpidimento al livello del clito… Il che è un buon punto rispetto ai vibros ultra-potenti classici, che tendono ad “anestesiare” temporaneamente la punta dopo qualche utilizzo consecutivo.
Il Womanizer, il Splash e la Comet di Tantus, e il Fun Factory Tiger.
Livello di rumore
Il Womanizer W100 è più silenzioso del Fairy e degli altri vibros ultra-potenti dello stesso tipo… Finché lo si tiene a posto sul clito, il livello di rumore resta tutto ragionevole.
Però se si ha il malore di “staccarlo” un po’, l’aspirazione fa un orribile rumore di peto. Non c’è da allarmare i vicini, il suono non è così forte, ma è più o meno bof come atmosfera sexy…
Conclusione sul Womanizer W100
Il Womanizer procura sensazioni molto diverse da quelle proposte da qualsiasi altro sextoy.
È indubbiamente molto efficace (a parte in alcune posizioni per me) e l’effetto in questione è al tempo stesso sorprendente e terribilmente gradevole.
In breve, vale decisamente la pena, e ve lo consiglio vivamente (anche se ci si chiede cosa sia successo nella testa del designer che lo ha ideato… Sarebbe forse una sorta di goblin per cui “cosa che brilla” è sinonimo di bellezza?).
Per quanto mi riguarda, credo di preferire ancora un vibro ultra-potente “classico” di buona qualità, del tipo Fairy Turbo (i fan del Womanizer forse si arrabieranno, ma i miei vibros preferiti non si lasciano spodestare così facilmente…). Ma sono contenta di aver scoperto il Womanizer, perché questo mi permette di ottenere sensazioni nuove, che nessun altro sextoy procura.
Note finale du test
Les plus
- Procura sensazioni intense e inedite
- Nessun intorpidimento del clitoride...
- Né del polso.
- Meno rumoroso di un vibro ultra-potente.
Les moins
- Mio Dio, com'è brutto! Perché, o, perché questo look?
- Il suo prezzo è elevato.
- Non è waterproof

















