Tone e20: uno smartphone che vieta i selfie sensuali

Tone e20: uno smartphone anti selfie sensuali

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Il marchio giapponese Tone Mobile propone una soluzione piuttosto drastica alla diffusione di foto di nudo senza il consenso della persona fotografata. Per questo ha lanciato il Tone e20, uno smartphone che vi impedisce di scattare selfie piccanti.

 Tone e20

Mandare a qualcuno un selfie piccante può avere conseguenze pesanti. Infatti, se il destinatario non è degno di fiducia, una foto intima può finire in rete e danneggiare l’esibizionista improvvisato.

I media parlano spesso dei pericoli del revenge porn e delle sue conseguenze disastrose sugli adolescenti. Ricatti, molestie che a volte arrivano persino a spingere le vittime al suicidio: è un tema preoccupante, ed è legittimo voler proteggersi.

Ma arrivare a vietare via software qualsiasi autoscatto senza vestiti è davvero una buona idea? Non è meglio limitarsi a informare sui rischi?

Tone e20: uno smartphone contro i selfie piccanti

Per frenare la voglia dei suoi utenti di scattarsi foto di nudo, il Tone e20 si affida all’intelligenza artificiale. Quando scattate una foto, prima di salvarla, lo smartphone la analizza.

Se l’algoritmo rileva un contenuto «inappropriato», un seno, un pezzetto di pisellino, un sedere, il telefono si rifiuta di salvare la foto. Lo stesso vale per i video. Invece di immortalare i vostri rapporti o la vostra sessione di masturbazione, il dispositivo mostra un avviso.

Tone e20: uno smartphone anti selfie spregiudicati

Quanto sono attendibili i risultati di questa analisi delle immagini? Cosa succede se provate a fotografare un magnifico esemplare di urechis unicinctus che avete appena trovato sulla spiaggia?

È anche possibile chiedere a questo smartphone di impedirvi di guardare video inviati tramite l’app di messaggistica istantanea. Non si sa mai che vi capiti del porno. O una compilation di video di gatti un po’ troppo avvincente.

A chi è destinato il Tone e20?

Ma chi mai vorrebbe uno smartphone che impone la castità digitale al suo proprietario?

L’avrete indovinato: il Tone e20 non si rivolge principalmente a un pubblico adulto, ma a bambini e adolescenti. O meglio, ai loro genitori. Il suo scopo è proteggere i più giovani dal revenge porn e dalla diffusione di foto di nudo. Mira anche a prevenire i potenziali tentativi di adescamento da parte di pedofili in cerca di foto.

Se lo desiderano, i genitori possono anche configurare il dispositivo per farne una spia zelante. In tal caso, al minimo tentativo di scattarsi una foto di nudo da parte della prole, il genitore riceve subito una notifica. Questa include la data, l’ora e la posizione geografica dell’incidente, oltre a una miniatura, abbastanza grande da capire di che tipo di foto si tratta senza vedere i dettagli troppo da vicino.

Un po’ traumatico per l’adolescente sorvegliato in questo modo, forse? Ricorda l’episodio di Black Mirror «Arkangel», in cui l’uso del controllo parentale finisce per andare storto.

I controlli parentali attuali, però, non sono infallibili. È probabile che un utente abbastanza sveglio trovi un modo per aggirare i divieti.

Ci si può anche interrogare sulla sicurezza di un sistema del genere. La descrizione ufficiale del telefono garantisce, ovviamente, un’impeccabile protezione dei dati. Ma i vari casi di hacking di iCloud dimostrano che a volte ci sono delle falle. E un individuo malintenzionato che riuscisse a violare il Tone e20 potrebbe allora avere accesso a una fonte di immagini pedopornografiche accuratamente selezionate dall’app che dovrebbe impedirne l’esistenza.

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