Tailbud di Rosebuds

Tailbud: il rosebud che ti trasforma in pony

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Il marchio francese Rosebuds ci ha inviato il Tailbud.

Forse conoscete già i rosebud, quei piccoli plug anali decorativi, ornati di cristalli, gemme o sculture.

Tailbud (Rosebuds)

Questi gioielli molto particolari si sono fatti una reputazione a cui feticisti e libertini di ogni genere raramente restano indifferenti.

Il Tailbud è un modello piuttosto speciale. Infatti, questo gioiello-sextoy, ornato di vero crine di cavallo, regala a chi lo indossa una coda, proprio come quella di un cavallo.

L’avreste indovinato anche senza il mio aiuto: questo accessorio si integra alla perfezione nei giochi BDSM o fetish.

In inglese, “rosebud” significa «bocciolo di rosa». Qualcuno ci vedrà un’allusione all’espressione «fare la foglia di rosa», che indica in modo molto figurato un anilingus (tra l’altro, l’esempio di uso di questa espressione sul Wikizionario è piuttosto inquietante).

Confezione e custodia

Il Tailbud è arrivato in una busta, dentro una bustina di plastica ermetica e avvolto nella carta a bolle.

Nella busta c’era anche la custodia dell’oggetto, un piccolo sacchetto nero di velluto.

Aspetto del Tailbud

I rosebud esistono in diverse misure, dalla S alla XXL. Ma il Tailbud è disponibile solo nelle taglie L e XL.

Immagino che la parte «plug» dei modelli più piccoli non sia abbastanza pesante da fare da contrappeso e mantenere la «coda» in una posizione esteticamente gradevole.

Abbiamo ricevuto un Tailbud taglia L.

Ecco, vi vedo arrivare: «L come Large? Ma guarda un po’, ti infili cose larghe nel culetto?»… Sì, ma no. Un rosebud è piccolissimo: dovrebbe poter essere indossato a lungo come ornamento senza causare fastidio.

Una taglia L è quindi del tutto ragionevole e resta più piccola di un plug classico. La parte inseribile del Tailbud taglia L misura infatti 3 centimetri di diametro nel punto più largo e 6 centimetri di lunghezza. (Nelle foto qui sopra potete vederlo accanto a un piccolo accendino, usato come riferimento per le dimensioni. Promesso, un giorno troveremo qualcos’altro da fotografare per fare i confronti.)

Consistenza e materiale

Come tutti gli altri rosebud, la parte inseribile del Tailbud è in acciaio di qualità chirurgica. Un materiale molto liscio, pesante e freddo. Per rimediare alla sua temperatura, basta passarlo per qualche istante sotto l’acqua calda prima di usarlo.

La «coda» dell’oggetto è in crine di cavallo. Nel caso ve lo steste chiedendo (me lo sono chiesta anch’io, quindi ho controllato in rete): prelevare il crine non fa male al cavallo. Si tratta comunque di un prodotto di origine animale, quindi non adatto ai vegani. Al tatto ricorda i capelli, ma è più spesso e un po’ più ruvido.

L’unico piccolo difetto è che si vedono alcuni residui di colla sul crine, vicino al punto di giunzione con la base del plug. Ma sono davvero poco visibili.

Manutenzione

La parte metallica è molto resistente e non rischia granché, ma bisogna fare particolare attenzione al crine:

  • La «coda» è incollata alla base del plug. Non bisogna tirare i peli, altrimenti si rischia di strapparli. Meglio evitare di sporcare il crine, così non si dovrà lavarlo. Ma in caso di incidente (tracce di lubrificante ecc.), a quanto pare (stando a Google — per fortuna non ho ancora avuto occasione di verificare), shampoo o sapone di Marsiglia sono in grado di pulire il crine.
  • Si aggroviglia abbastanza facilmente e districarlo è una bella seccatura, come provare a pettinare una bambola (i peli non ricrescono se li strappi…). E un rosebud con i dreadlock sarebbe poco elegante… Insomma, la soluzione migliore è fare molta attenzione quando lo si ripone, per evitare che si formino nodi.

plug Tailbud di RosebudsTailbud di Rosebuds

Uso del Tailbud

Per indossare il Tailbud, si inserisce il plug nell’ano dopo averlo lubrificato a sufficienza.

Quanto al comfort, in genere i rosebud sono progettati per poter essere indossati a lungo (anche per diverse ore), eventualmente con discrezione. Il Tailbud si indossa senza il minimo fastidio a livello del culetto, ma la discrezione non è certo il suo scopo principale — soprattutto perché è piuttosto difficile riuscire a sedersi mentre lo si indossa.

Abbiamo usato il Tailbud durante giochi di ruolo BDSM. L’ho indossato io. Ma può indossarlo anche un uomo (non l’abbiamo ancora provato, almeno per il momento — ma non dispero). È stato piacevole, divertente e un po’ imbarazzante (non sono abituata a portare questo tipo di coda da cavallo).

plug anale Tailbud

A patto di sollevare la «coda», il Tailbud non ostacola la penetrazione vaginale (cosa che spesso succede con i sex toy anali di dimensioni più importanti). Al contrario, la pressione che esercita aumenta le sensazioni percepite.

Conclusioni sul Tailbud

I lati positivi:

  • La sua originalità
  • Il suo aspetto elegante
  • La sensazione di qualità

I lati negativi:

  • La manutenzione è un po’ complicata (anche se è abbastanza logico, visto il materiale)

Tailbud

Insomma, non c’è nulla di particolarmente degno di nota tra i lati positivi o negativi. L’oggetto non ha nulla da nascondere, se non il fatto che è complessivamente realizzato piuttosto bene. Se ci si prende un po’ cura del crine (ma non preoccupatevi, non è fragile quanto un archetto), probabilmente potrà resistere a qualche anno di utilizzo senza problemi.

Per il resto, lascio a voi decidere se un oggetto del genere possa servire o meno nel vostro arsenale erotico. Per quanto ci riguarda, si è guadagnato un posto tra i nostri accessori leggermente orientati alla dominazione-sottomissione, e usarlo si è rivelato davvero divertente.

 

Note finale du test

Tailbud di Rosebuds
9 / 10

Les plus

  • Sextoy originale, destinato al pet play
  • Eccellente qualità

Les moins

  • Manutenzione difficile

 

Grazie a Rosebuds  che ci ha fornito le Tailbud per questa recensione

 

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