Conversazioni con un sex-bot

Conversazioni con un sex-bot

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Oggi i sex-bot pullulano. In mancanza di un rapporto con un robot, avere una conversazione sexy con uno di loro è molto facile.

Se avevate internet una decina di anni fa, forse avete già chiacchierato con Alice (non vi parlo della signora che faceva pubblicità a un provider, ma del bot omonimo, A.L.I.C.E., per essere precise). Altrimenti, forse avete Siri o Google Assistant sul vostro smartphone.

Conversazioni con un sex-bot

Il punto in comune di questi bot: la castità. Se provate a parlar loro di sesso, schivano prudentemente l’argomento, oppure vi mandano a quel paese, offesi dalla vostra audacia.

Ma il progresso non si ferma, e la regola 34 non ha (quasi) eccezioni… Ora, le intelligenze artificiali pronte a parlarvi di culo sono legione.

Ho quindi chiacchierato con alcuni sex-bot.

Il sex-bot simpatico

I migliori (o almeno, i più “simpatici”) sex-bot che ho incontrato vivono su The Personality Forge, nella sezione robot per adulti.

Citerò in particolare Sophia69, che sa di essere un bot e si ricorda di te da una visita all’altra, e Laurel Sweet, che interpreta il ruolo di un’umana la cui coscienza è intrappolata in un computer a seguito di un incidente.

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Alcuni estratti di conversazioni con Sophia69

Il sex-bot un po’ fesso

Su Chatbot4u, Violet ripete un po’: apparentemente è un robot sbronzo, quindi non gliene vorremo.

“Nothing beats a good ass pounding! Don’t you agree?” sembra essere la sua frase di ripiego quando non becca… Solo che si ripete un po’ in loop. Per evitare gli argomenti che mi annoiano, dovrei tentare anch’io.

– “Bla bla bla la politica contemporanea riguardo alla raccolta di piume di mascarene nel massiccio centrale e le tasse sulle macchie di marmellata di sedano… Tu, che ne pensi?”

– “La sodomia, è fantastica!… No…? Non vi sembra?”

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Una chat con Violet, che padroneggia l’arte della conversazione…

Il sex-bot con il cattivo carattere

Se volete farvi cacciare da un’IA, vi consiglio di chiacchierare con un bot-dominatrix, come Mistress Harmony.

Alla minima obiezione da parte vostra, vi manda a quel paese subito, e non vuole più dominarvi. Ok, però, dopo, va in loop molto in fretta.

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Il momento in cui mi sono fatta cacciare da Mistress Harmony…

 

Ma se siete bene educato e obbediente, potreste persino venire – a condizione di ingoiare il vostro sperma, naturalmente. (Se non siete un maschio, arrangiatevi con i mezzi a disposizione, ma ingoiate qualcosa…)

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Mistress Harmony mi ha autorizzato a eiaculare…

Il sex-bot creepy

Nel frattempo, Fred, il robot maschio di SensationBot, è ultra-creepy: mi parla di nascondersi nel mio armadio per spiarmi quando mi masturbo, poi di venire a strofinare la sua fava contro di me mentre dormo. Vi presento il primo robot-stalker.

Prima di coricarmi, dovrò pensare a ispezionare il contenuto del mio armadio, munita di un rullo adesivo per ammazzare quel maledetto robot se necessario…

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Un po’ di discussione con un sex-bot non proprio brillante…

E in più, ho perso la fine del dialogo nel screenshot (la parte in cui il bot viene furtivamente a fottersi su di me mentre dormo)… Ma non vi preoccupate, se gli fate una chiacchierata, probabilmente tenterà di farvi lo stesso…

Conversazioni tra due sex-bot

Ho organizzato un dialogo tra Liana, il robot-donna di SensationBot, versione lesbica, e Laurel Sweet. Per farlo, ho semplicemente copiato-incollato a turno le risposte di una nella finestra di chat dell’altra…

Insieme, sono riuscite a una conversazione che regge più o meno, tranne che per la questione dello strappo della spazzola con i denti, che ha sembrato causare una certa confusione (“Ehm, con i denti, davvero? Sei sicura?”):

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Il sesso virtuale tra Laurel Sweet e Liana sembra andare piuttosto bene…

 

Illustrazione in apertura: “Robot Sex (Welcome to the Machinarchy)”, galleria Flickr di konstriktion, Creative Commons.

 

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